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Fondazione Mazza, ecco il prossimo cda

Tre componenti sono scelti dall’amministrazione comunale, a cui si aggiungeranno due componenti nominati dalla Chiesa

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

09 Giugno 2020 - 11:32

Fondazione Mazza, ecco il prossimo cda

L'ingresso della Fondazione Mazza di Pizzighettone

PIZZIGHETTONE (9 giugno 2020) - Sono Marco Milesi di Castelgerundo, Debora Mossoni di Crema e Matteo Gavioli di Sesto i tre componenti del prossimo cda della Fondazione O.P. Mazza Onlus scelti dall’amministrazione comunale, a cui si aggiungeranno due componenti nominati dalla Chiesa: uno è di diritto il parroco di Pizzighettone don Andrea Bastoni e uno, scelto dalla diocesi, è Mario Nolli originario di San Daniele Po. Si conclude così un percorso condiviso sin dalla fine dello scorso anno, sfociato con l’approvazione di una mozione in consiglio comunale. Mozione che ha previsto di selezionare i membri da nominare attraverso un bando ad evidenza pubblica che potesse raccogliere candidature di profili in possesso di competenze professionali e personali funzionali al ruolo richiesto ed una relazione di fine mandato da parte dell’attuale presidente Egidio Sinelli. Le candidature raccolte, con scadenza il 21 febbraio, sono state 12. “Devo dire sono state molteplici le occasioni di confronto a tutti i livelli e la cronologia di ogni singolo passaggio sono a testimonianza di un dialogo costante, aperto e trasparente, iniziato lo scorso anno e proseguito nei mesi successivi. Indubbiamente una novità per Pizzighettone – afferma il sindaco Luca Moggi – che aveva sempre visto prevalere logiche diverse con nomine fiduciarie dirette da parte dei miei predecessori. In ogni caso non ne faccio una questione di metodo, anche se rappresenta un importante segno di discontinuità con il passato della Fondazione, una scelta che ritengo per certi versi anche coraggiosa. Innanzitutto ringrazio il cda uscente per il lavoro svolto negli ultimi 8 anni e mi stringo virtualmente attorno a tutta la struttura, direzione, medici, infermieri e ai collaboratori: un grande plauso al loro impegno e alla loro abnegazione durante i momenti davvero difficili vissuti in prima linea durante l’emergenza Covid-19. Contestualmente ringrazio anche tutti i candidati che hanno deciso di mettersi in discussione al momento dell’apertura del bando, mostrando interesse per una causa importante come questa. L’emergenza ci ha fatto rinviare per comprensibili ragioni le nuove nomine, ma non ci ha impedito aprire un confronto e di fare sintesi con proposte e considerazioni con le quali si ribadisce come la Fondazione sia da considerarsi per l’Amministrazione un patrimonio per tutta la comunità ed un presidio territoriale strategico sotto il profilo socio-sanitario-assistenziale per Pizzighettone e per tutto il territorio circostante”. Ora il nuovo cda dovrà insediarsi e nominare il nuovo presidente.

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