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Lunedì 25 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Covid-19, italiani e percezione del rischio: ora quello che spaventa è il “contagio economico”

Una ricerca EngageMind HUB dell'Università Cattolica di Cremona

Covid-19, italiani e percezione del rischio: ora quello che spaventa è il “contagio economico”

La professoressa Guendalina Graffigna

CREMONA (22 maggio 2020) - Entrando nella “fase 2” rimane alta l’allerta per il Covid-19, ma gli italiani si sentono più vulnerabili di fronte all’epidemia “economica” rispetto a quella sanitaria. Chiedendo ai cittadini quanto si sentano a rischio di contrarre il Covid-19, circa 1 su 3 riporta di sentirsi “abbastanza o molto a rischio” (dato sostanzialmente stabile rispetto alla fase 1), mentre 2 su 3 ( il 58% degli italiani intervistati) sentono “abbastanza o molto a rischio” la situazione economica della propria famiglia. È quanto emerge dai primi risultati di una nuova “wave” di ricerca lanciata – nell’ambito del progetto Craft dell’Università Cattolica, campus di Cremona – dal team di ricerca dell’EngageMinds HUB dell’Ateneo del Sacro Cuore coordinato dalla professoressa Guendalina Graffigna (Dr Palamenghi, Dr Castellini, Dr. Savarese e Dr. Barello) relativa alle ricadute dell’emergenza sanitaria sulle percezioni e sulle preoccupazioni dei consumatori italiani.

Ma andiamo maggiormente nel dettaglio dei dati. Alla domanda “Quanto si direbbe preoccupato per le ricadute economiche dell’emergenza Covid-19?”, in media gli italiani hanno risposto 8.5 su una scala che va da 1 a 10. La preoccupazione è legata alla situazione finanziaria dei cittadini e alle prospettive per il futuro: il 43% degli intervistati riporta che la propria situazione economica è peggiorata nell’ultimo anno (+22% rispetto alla fase 1) e il 37% pensa che le proprie finanze peggioreranno nel corso del prossimo anno (+17%). Il “sentiment” è in trend negativo anche per quanto riguarda la situazione economica nazionale: l’80% ritiene che la situazione economica italiana sia peggiorata nell’ultimo anno (+29%) e il 57% pensa che continuerà a peggiorare nei prossimi 12 mesi (+16%).

Sul piano psicologico questo può voler dire che la preoccupazione per gli aspetti economici rischia, in futuro, di ridurre l’attenzione personale rispetto al pericolo di contagio dal virus e dunque di far abbassare la guardia sulla prevenzione. Una situazione che – spiegano i ricercatori di EngageMinds HUB – può portare a un senso di sfiducia verso le misure preventive e di insofferenza ad aderirvi. La situazione finanziaria sempre più critica per le famiglie italiane, dunque, presenta un doppio carattere di urgenza: innanzitutto gli italiani chiedono supporti e aiuti per ripartire, e questo è l’elemento oggettivo. Dall’altra parte sul piano psicologico e sanitario, però, la focalizzazione dell’attenzione e della preoccupazione delle famiglie, per l’oggettiva criticità della situazione economica, rischia di far calare l’attenzione dall’adesione alle misure per contrastare l’epidemia.

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22 Maggio 2020