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EMERGENZA SANITARIA

Cremona città riaperta

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Maggio 2020 - 08:52

Cremona città riaperta

Oggi alzano le saracinesche le attività commerciali, tornano alla piena operatività i pubblici esercizi, spalancano le porte gli specialisti della bellezza: leggi qui le linee guida di Regione Lombardia

CREMONA (18 maggio 2020) - Cremona, città riaperta. Oggi alzano le saracinesche le attività commerciali, tornano alla piena operatività i pubblici esercizi, spalancano le porte gli specialisti della bellezza. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha diffuso le schede tecniche con gli indirizzi operativi validi per i singoli settori «finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori».

Le restrizioni sono tante e rigorose: le misure di prevenzione e contenimento – in particolare «norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing» – sono il frutto di un lavoro scientifico teso a contrastare la diffusione del contagio. Il protocollo «condiviso tra le parti sociali, approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 – si legge nel documento riepilogativo – è ispirato ai criteri guida generali «prodotti da Inail e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici».

In ogni caso, si sottolinea che «solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività».

Da oggi, insomma, l’Italia (quasi) intera si rimette in pista. È possibile anche incontrare amici, colleghi e conoscenti e, all’interno dei confini regionali, ci si potrà muovere senza bisogno di esibire alcuna autocertificazione.

Il lockdown resta invece in vigore, in particolare, per le attività legate al tempo libero obbligate a restare in stand-by: ad esempio, l’attesa per i frequentatori delle palestre durerà un’altra settimana, mentre gli amanti del cinema e del teatro potranno tornare ad occupare le platee da metà giugno. 

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