L'ANALISI
11 Maggio 2020 - 08:24
SONCINO (11 maggio 2020) - Una scena insolita, terribile quella che si è parata di fronte agli occhi dei soncinesi che sabato sera si sono concessi una salutare passeggiata lungo le rive del naviglio: un’asina di giovane età, poco più che due anni, galleggiava esanime nelle basse acque del canale artificiale. Neve, così l’avevano chiamata i suoi proprietari, la famiglia di agricoltori Zuccotti, è stata vittima di un tragico incidente, inciampando nelle proprie briglie e carambolando nel fosso. La causa presunta del decesso è l’annegamento. Sono stati i suoi padroni a recuperarla. «Per mio fratello Claudio che l’amava molto – racconta Tranquillo Zuccotti – è stato un grande dolore. Non ne troveremo mai più una così». Neve, infatti, pur giovanissima si era fatta conoscere e amare da tutto il paese. Per i più piccoli era l’asino di Santa Lucia che la accompagnava nel corso della tradizionale scampagnata serale al suon di campanelle alla vigilia delle Feste.
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