L'ANALISI
11 Aprile 2020 - 10:14
Un'auto dei carabinieri
SORESINA (11 aprile 2020) - Positiva al Covid, esce di casa per andare a fare spesa, girando tranquillamente in più negozi. Consapevoli della sua situazione, gli stessi commercianti avvisano i carabinieri che la raggiungono e la riaccompagnano al proprio domicilio. Col suo comportamento sconsiderato, ha rimediato una doppia denuncia: la prima ai sensi dell’articolo 438 del codice penale (epidemia), la seconda per falsa attestazione a pubblico ufficiale. Per tentare di giustificare l’interruzione dell’isolamento, la soresinese ha infatti dichiarato di essersi sottoposta a un nuovo tampone e di essere risultata negativa. Circostanza poi approfondita dai militari della stazione cittadina e smentita da Ats.
La 58enne, oltre a non osservare il decreto firmato l’8 marzo scorso dal Presidente del Consiglio, e ad infrangere il divieto assoluto di mobilità che grava su tutte le persone contagiate, non si è limitata a un’uscita fugace. Incurante degli effetti devastanti della pandemia, dei morti e del dolore che sta causando e ha causato in tutta Italia, Soresina compresa, ha stazionato in più negozi: una tabaccheria, un generi alimentari e un panificio. Ma gli esercenti, evidentemente informati della positività della cliente, hanno compreso la gravità della situazione e si sono subito messi in contatto con gli uomini dell’Arma.
La pattuglia si è mossa all’istante e ha intercettato la donna mentre rincasava a piedi. Oltre a non fornire un valido motivo per giustificare l’allontanamento dalla propria residenza, quest’ultima si è pure rifiutata di firmare l’autocertificazione. Non solo, ai carabinieri ha pure fornito false dichiarazioni, sostenendo d’aver eseguito un nuovo tampone e d’aver ricevuto da Ats una comunicazione che attestava l’esito negativo del test. Tutto inventato. La soresinese era ancora positiva e, quindi, potenzialmente contagiosa per tutte le persone con cui è entrata in contatto. A quel punto i militari della stazione di via IV Novembre non hanno potuto far altro che formalizzare la doppia denuncia.
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