L'ANALISI
11 Aprile 2020 - 08:04
CREMONA (11 aprile 2020) - Nei giorni del Covid, non c’è nulla di facile e la gestione delle dipendenze non fa eccezione, anzi. A seguito delle restrizioni imposte dalla situazione emergenziale, in qualche struttura sono stati sospesi i colloqui diretti con i pazienti, fatta eccezione per quelli di urgenza con nuovi ingressi o con chi è stato male e deve ricalibrare la terapia. Per il resto si cerca di sostenerli telefonicamente. La dipendenza da droghe però, rispetto a quella da alcol e da gioco, ha uno svantaggio ulteriore davanti al Covid come sostengono i medici: aumenta il rischio di infezioni polmonari. Molte droghe infatti, vengono assunte per via respiratoria fumando o sniffando e spalancano così la porta all’ingresso dei germi. Le tossicodipendenze inoltre danno anche immunosoppressione, che rende le infezioni più pericolose. Ecco perché alcuni dei casi di Covid 19 che hanno colpito soggetti giovanissimi apparentemente senza malattie pregresse, sono da ricondursi al consumo di droghe.
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