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Mercoledì 27 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, Galimberti: «È dura ma ora sto meglio»

Il sindaco in attesa del risultato del tampone: «Mi mancano la mia famiglia e la mia comunità ferita»

Coronavirus, Galimberti: «È dura ma ora sto meglio»

Il sindaco Gianluca Galimberti

CREMONA (7 aprile 2020) - «Sto meglio. Stamattina, (ieri, ndr) ho fatto il tampone, vediamo come va. Il risultato lo avrò in questi giorni» Il sindaco Gianluca Galimberti racconta la sua quarantena: «Ero confinato in camera da letto. Mia moglie Anna mi depositava pranzo e cena su una sedia. Massì, tra le mille cose da fare, questi giorni sono passati. Ho tanta nostalgia della casa e della cucina. Ho tanto desiderio di tornare a cenare tutti insieme, con mia moglie e i miei tre figli».
Nonostante la febbre, Galimberti è sempre stato molto attivo sui social, ha sempre lavorato. «Il tempo passato in riunioni a distanza, in telefonate, in scritture di documenti è stato il tempo maggiore. Non c’è stata una interruzione, non più di tanto, anche se, sicuramente, soprattutto nella prima parte della malattia, l’affaticamento era maggiore. Però, una volta passata la febbre, si conviveva un po' con la stanchezza e con questo raffreddamento strano, perché andava e veniva. Mi hanno detto tutti che è una cosa un po’ nuova come evoluzione e sicuramente lunga. Ma sono stato fortunato rispetto a quanto è accaduto a tantissimi altri».
Cremona piange molti morti. Il sindaco parla di «comunità colpita, ferita». «Ogni morte, ogni croce — dice — hanno colpito in particolare quelle famiglie che hanno perso i propri cari, ma hanno colpito tutta la comunità. Certamente, quel dolore lo ha sperimentato chi ha provato quel distacco profondo. È una comunità che non può non essere vicina, a fianco di queste famiglie addolorate e ferite». 

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07 Aprile 2020