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Lunedì 30 Marzo 2020

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EMERGENZA SANITARIA. LA TESTIMONIANZA

Coronavirus, «Mio figlio intubato a soli 23 anni»

Il padre: "Mi aveva accompagnato al pronto soccorso perché avevo avuto una colica"

Coronavirus, 23enne in rianimazione dopo essere passato dal Pronto soccorso

CREMONA (12 marzo 2020) - Da una parte le accorate parole di un medico che da giorni è in prima linea per curare le persone contagiate, dall’altra il pacato racconto, intriso di dolore, di un padre in apprensione per il figlio risultato positivo e ora ricoverato in Terapia Intensiva. Il comune denominatore è il figlio 23enne di Luigi Frati. Quest’ultimo si è sentito in dovere di raccontare la propria storia — mandando una e-mail al giornale La Provincia — dopo aver sentito l’intervento al TG1 della dottoressa Francesca Mangiatordi, impegnata a combattere il Covid-19 all’ospedale Maggiore di Cremona.
«Abbiamo notato che l’età si è abbassata, ormai vediamo diverse polmoniti in soggetti giovani — la dura ammissione di Mangiatorti davanti alla telecamera del telegiornale di Rai 1 trasmesso martedì sera —. Quello che mi ha provato oggi è stato intubare un ragazzo di 23 anni. Un 23enne con una polmonite bruttissima, un quadro respiratorio pessimo, che ha richiesto di essere intubato». Le sue parole sembrano anche un monito: un avvertimento ai giovani a non sottovalutare il pericolo Coronavirus.

«Mi chiamo Luigi Frati e vi scrivo in merito al servizio del TG1 delle ore 20 relativo all’emergenza coronavirus a Cremona. Più specificamente all’intervista della dottoressa Mangiatordi in cui raccontava di aver dovuto intubare un ragazzo di 23 anni perché presentava una polmonite grave». Inizia così la lettera indirizzata al sito della Provincia e quello che segue sono le parole scritte da un genitore preoccupato e al tempo stesso arrabbiato: «Ecco il ragazzo è mio figlio Stefano e per dovere di cronaca vorrei spiegare che lui non è uno che partecipa alla movida o frequenta i locali disinteressandosi delle indicazioni delle autorità, ma che probabilmente ha contratto il virus quando mi ha accompagnato al Pronto soccorso di Cremona il giorno venerdì 21 febbraio scorso per una colica renale».

Leggi tutto il racconto di questo genitore sul giornale La Provincia di oggi

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12 Marzo 2020