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Mercoledì 25 Novembre 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, in provincia di Cremona 406 contagiati: 73 più di ieri

Il nostro territorio è il terzo più colpito in Regione dopo Lodi e Bergamo, l'assessore Gallera: 'Nessun allargamento della zona rossa'

Coronavirus, in provincia di Cremona 406 contagiati: 73 più di ieri

CREMONA (5 marzo 2020) - I contagiati in provincia di Cremona sono saliti a 406, 73 in più rispetto a ieri. Sono i dati aggiornati a oggi, forniti dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera.

“Anzitutto - ha detto Gallera nella consueta conferenza stampa - voglio rivolgere un grandissimo elogio e ringraziamento al gruppo intensivisti, pneumologi, medici e personale sanitario che da due settimane stanno lavorando senza sosta per fronteggiare l’emergenza Coronavirus anche riconvertendo a terapia intensive - in tempi rapidissimi – altre tipologie di reparto. Ad oggi siamo riusciti ad attivare 321 nuovi posto letto di terapia intensiva dedicati al coronavirus. Questo è un messaggio molto importante, una grande battaglia che stiamo fronteggiando con grande professionalità”.

I casi nello specifico

  • i casi positivi sono 2.251
  • i deceduti 98, tutte persone anziane con un quadro clinico già compromesso. L’87% ha più di 75 anni, l’11% ne ha fra 65 e 74 e il 2% fra 50 e 64
  • i dimessi e trasferiti al domicilio 376 (126 in più in un solo giorno)
  • in isolamento domiciliare 364
  • in terapia intensiva 244
  • i ricoverati non in terapia intensiva 1.169
  • i tamponi effettuati 12.354
  • personale sanitario positivo è pari al 12% del totale
  • 11.000 persone in sorveglianza volontaria

I casi per provincia:

  • BG   537 +114 casi (soprattutto nord est provincia di Bergamo)
  • BS   155
  • CO   11
  • CR   406
  • LC   8
  • LO   658
  • MB   19
  • MI   197 di cui 86 a Milano città
  • MN   26
  • PV   151
  • SO   4
  • VA   17
  • e 62 in corso di verifica

Gallera ha anche ricordato che la Lombardia sta facendo uno sforzo straordinario per reperire nuovi medici. “In due giorni – ha spiegato - ne sono stati assunti 136, fra questi a Lodi sono arrivate 83 nuove unità (19 medici, 47 infermieri e 17 OSS) e tra questi 5 medici e 8 infermieri dell’esercito che sta arrivando in aiuto anche a Seriate con 10 medici e 8 infermieri che entreranno in servizio domani. Anche a Crema, Seriate e Cremona sono stati assunti 39 medici, 78 infermieri e 18 OSS”.

L’assessore ha quindi sottolineato la “solidarietà del sistema”, a Lodi infatti sono arrivati medici e infermieri dal Besta, dal gruppo San Donato, da Pavia, dal Fatebenefratelli, dal Niguarda e altre strutture ancora.  

“Siamo davanti ad un grande sforzo corale – ha detto - e il sistema regge anche se gli afflussi nei pronto soccorso nelle strutture frontiera continuano a essere di 50/70 nuovi pazienti che entrano con complicazioni polmonari”.  

“Ogni aiuto e contributo da specializzandi, medici in quiescenza, ONG è molto ben gradito – ha aggiunto l’assessore - e avremmo la possibilità di aprire nuovi posti letto, ma ci mancano le forze. Abbiamo bisogno delle migliori energie perchè qualsiasi contributo, da specializzandi a medici in pensione alle Ong, non solo è benvenuto, ma assolutamente necessario”.

ZONA ROSSA – Rispondendo alle domande circa l’istituzione di una nuova ‘area rossa’, Gallera ha spiegato che da notizie informali dell’Istituto Superiore di Sanità c’è “un orientamento a chiedere misure importanti sul territorio” che afferisce al Nord Est della provincia di Bergamo. “I tecnici stanno facendo le loro valutazioni, ma ad oggi il Governo non ci ha sottoposto una misura formale. Aldilà dell’assunzione di un provvedimento restrittivo invitiamo i cittadini di quel territorio a restringere la vita sociale aldilà dell’attività lavorativa e di essere molto attenti e prudenti”.  

L’OSPEDALE MILITARE DI BAGGIO - Baggio è stato allestito ed è pronto e, proprio oggi, c’è stato un momento di confronto con le ATS per definire i protocolli di invio e accettazione. Domani quindi potrebbero arrivare i primi casi: uno dovrebbe essere di Brescia e uno di Bergamo.

I NEONATI – Gallera ha anche risposto ai casi dei neonati ricoverati per Coronavirus. “C’è un bimbo ricoverato al Civile di Brescia – ha detto - che si trova più o meno nelle stesse condizioni del bambino ricoverato nei giorni scorsi a Bergamo. Entrato con problemi respiratori è in patologia neonatale, respira autonomamente ed è stabile”.

05 Marzo 2020