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EMERGENZA CORONAVIRUS

«Io, malato, 5 giorni in reparto. Pesante influenza, nulla di più»

Quarantini: «Febbre alta al rientro dalla vacanza in Malesia. Forse il contagio allo scalo di Singapore. Guardo la televisione e uso il cellulare. Mi manca la normalità: la casa, il lavoro, il calcetto e gli amici»

«Io, malato,  5 giorni in reparto. Pesante influenza, nulla di più»

Nel riquadro Andrea Quarantini

CREMONA (27 febbraio 2020) - «Per fortuna ora sto bene, ma lì fuori invece come va?». A parlare dal reparto infettivi, in rigoroso isolamento, è Andrea Quarantini. Classe 1987 di Bonemerse, è ricoverato da domenica all’ospedale a causa del Coronavirus. Ora sta meglio, il suo punto di vista è quello di chi sta vivendo in prima persona questa malattia. La sua serenità è il miglior deterrente alla paura. Calcettista, ragazzo attivo, il fisico sta rispondendo bene. «Febbre alta al rientro dalla vacanza in Malesia. Forse il contagio allo scalo di Singapore. Guardo la televisione e uso il cellulare. Mi manca la normalità: la casa, il lavoro, il calcetto e gli amici». 

«Ma per fortuna ora sto bene. La radiografia al torace è ottima, mi è rimasto solo qualche colpo di tosse, la febbre è ormai sparita da 3-4 giorni. Sto facendo la cura e aspetto di fare il tampone che dovrebbe risultare negativo». E poi: «Siamo seguiti con grande cura e dedizione. Ringrazio tutto il personale e i medici che hanno sempre tante attenzioni. Ovviamente non siamo in vacanza. Ma oggettivamente sono qua da poco tempo e capisco sia giusto avere la massima accortezza. Tutti però non fanno mai mancare un sorriso».

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27 Febbraio 2020