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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus e vacanze forzate, verso la didattica a distanza

È l'invito del provveditore Molinari. E c'è chi si è già attrezzato

Coronavirus e vacanze forzate, verso la didattica a distanza

La sede del Provveditorato

CREMONA/CREMA/CASALMAGGIORE (26 febbraio 2020) - Coronavirus, tutti a casa... Oggi è stato il primo giorno di vacanze forzate per alunni e studenti di tutte le età. In attesa di sapere se la riapertura del 2 marzo sarà confermata dalla Regione Lombardia i presidi stanno preparando il piano B, ovvero l’ipotesi di dover apprestare attività didattiche a distanza, complici le strumentazioni informatiche. Intanto sul sito dell’Ust il provveditore, Fabio Molinari ha scritto: «Non sappiamo ancora quanto durerà la chiusura delle scuole in provincia. Pertanto vi invito sin da ora ad ipotizzare possibili percorsi di formazione attraverso le nuove tecnologie affinché gli studenti non subiscano le conseguenze di una lunga astensione dalle lezioni».

E c'è chi si è già messo avanti. Donatella Migliore, docente di italiano e storia all'Anguissola, racconta: "Ieri, anche se era martedì grasso, con gli studenti della mia classe quinta ho organizzato una videolezione di storia. Abbiamo affrontato lo stalinismo e i totalitarismi, oltre al contesto che porterà alla seconda guerra mondiale. Della classe hanno partecipato i due terzi, alcuni erano in vacanza. L'idea è quella - attraverso l'account di Google - di darci appuntamento ad un'ora prestabilita e fare lezioni insieme, giusto per non perdere tempo e rimanere in esercizio". Donatella Migliore è stata fra le prime docenti ad attivarsi in tal senso, anche se non sono mancati avvertimenti, anche dai toni scherzosi, come quello pubblicato da Cinzia Cavalli, docente di italiano alla media Virgilio, che in un post su Facebook ha allertato i suoi studenti a non farsi venire i crampi alle dita a forza di giocare alla playstation e a prendere in mano un libro, leggere anche un fumetto e magari portarsi avanti con i compiti perché al rientro sarà una corsa contro il tempo: studente avvisato, mezzo salvato, anche tramite le chat di classe e un po' di ironia che non guasta.

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26 Febbraio 2020