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CASTELVERDE

Scuola in Kenya per i piccoli profughi di guerra

Il 23enne Giovanni Volpe in Africa per gettare le basi giuridiche della missione di Still I Rise. L’amicizia con Govoni e le sue capacità lo hanno portato a dirigere questa nuova impresa

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

22 Febbraio 2020 - 07:54

Scuola in Kenya per i piccoli profughi di guerra

Il 23 enne Volpe in viaggio verso Nairobi

CASTELVERDE (22 febbraio 2020) - Giovanni Volpe, 23 anni originario di Castelverde è a Nairobi, in Kenya e sta preparando le basi giuridiche per aprire la prima scuola per bambini profughi in questo Paese africano. Un obiettivo che dovrebbe concretizzarsi tra aprile e maggio, quando i volontari dell’associazione Still I Rise, presieduta dal cremonese Nicolò Govoni, arriveranno anche in questa zona del mondo. I profughi del Kenya, nazione al momento in pace nonostante gli interventi militari in Somalia e le minacce del terrorismo islamico di Al Shabaab nell’est del paese, provengono per la maggior parte da Somalia, Uganda, Sudan ed Etiopia. L’amicizia con Govoni e le sue capacità lo hanno portato a dirigere questa nuova impresa.

«Nicolò e io siamo migliori amici fin dai tempi del liceo, ma ho iniziato a lavorare con Still I Rise solo nell’estate del 2019, unendomi al Team di volontari sul campo a Samos. In seguito, sono stato consultato informalmente per questioni legali relative alla missione in Turchia. La collaborazione si è poi consolidata e Nicolò mi ha offerto ad ottobre dello scorso anno di dirigere la missione in Kenya. Da alcune settimane vivo a Nairobi, dove lavoro per uno studio legale e allo stesso tempo rivesto il ruolo di country manager per la missione Keniota di Still I Rise».

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