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Sabato 04 Luglio 2020

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CRONACA

Coronavirus a Codogno: altri due contagiati, una è la moglie

La terza persona si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e avrebbe avuto dei contatti con il 38enne contagiato. Pronto soccorso chiuso a scopo precauzionale

Coronavirus a Codogno: altri due contagiati, una è la moglie

CODOGNO (21 febbraio 2020) - Altre due persone avrebbero contratto il coronavirus in Lombardia: si tratta della moglie del 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno e di una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38enne.

È andato a correre e poi al lavoro, ha giocato a pallone e ha preso parte a tre cene: è quanto avrebbe fatto negli ultimi 4 giorni il 38enne lodigiano ricoverato con il Coronavirus, secondo quanto ricostruito dai medici che da giovedì lo hanno in cura. L’uomo lavora per una multinazionale che ha una sede a Casalpusterlengo. I sanitari stanno inoltre cercando di ricostruire cosa abbia fatto e chi abbia incontrato in questi ultimi giorni la moglie, che da quanto accertato al momento sembrerebbe però aver avuto meno contatti del marito. 

È incinta ed è un’insegnante che al momento non sta lavorando la moglie del 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno, anche lei contagiata dal coronavirus come il marito.

«Sono stati già effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sui medici, gli infermieri e i pazienti dell’ospedale di Codogno (Lodi) dove si è presentato un paziente poi riscontrato positivo al coronavirus. Abbiamo tutti i tamponi già pronti». Lo ha detto l'assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Giulio Gallera, raggiunto telefonicamente da Rainews. Il pronto soccorso era già stato chiuso a scopo precauzionale. «I reparti interessati dagli accertamenti sono anche la terapia intensiva e la medicina interna - ha aggiunto Gallera - mentre gli altri funzionano normalmente». 

«Abbiamo già ricostruito sia i contatti dei medici, degli infermieri, dei familiari più stretti a cui abbiamo già fatto i tamponi. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori»: così ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a RaiNews parlando dell’uomo positivo al Coronavirus ricoverato a Codogno, nel lodigiano. «La macchina quindi si è mossa con rapidità» ha aggiunto l'assessore.

Sono una sessantina le persone che sarebbero entrate in contatto con il 38enne ricoverato a Codogno: per loro scatterà la quarantena, secondo quanto apprende l’ANSA. Non è ancora stato definito se i giorni sotto controllo sanitario verranno trascorsi in una struttura ad hoc o nelle proprie abitazioni.

All’ospedale di Codogno (Lodi), dopo il caso annunciato stanotte di Coronavirus e la chiusura decisa a scopo precauzionale, gli ingressi sono completamente sbarrati al pubblico. Le persone che alla spicciolata arrivano perché tempo fa avevano fissato appuntamenti per eseguire visite o esami, non vengono fatte passare e le si invita a cancellare l’appuntamento per riprenderlo successivamente.

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21 Febbraio 2020