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Domenica 23 Febbraio 2020

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IL PUNTO DEL DIRETTORE

Fake news e materia grigia

Fake news e materia grigia

Con una scelta alquanto singolare, ieri mattina il sindaco Stefania Bonaldi, anziché alzare la cornetta o inviare una mail, una lettera o anche solo un messaggio whatsapp alla nostra redazione per farci conoscere il suo punto di vista sul servizio che nei giorni scorsi abbiamo dedicato alla morìa di negozi avvenuta nel centro storico di Crema, ha pubblicato un velenoso post su Facebook per denunciare il «clamoroso errore» che, a suo dire, avrebbe commesso «un quotidiano» non meglio precisato. Il sindaco non ci ha citati, ma è evidente che ce l’aveva con noi, considerato il fatto che titolo e locandina incriminati li abbiamo fatti noi. Per il futuro, se mai dovesse ripresentarsi l’occasione, ci permettiamo un consiglio: il sindaco Bonaldi, se proprio vuole polemizzare a mezzo social, non abbia paura, scriva pure che contesta La Provincia, perché noi ci assumiamo sempre la responsabilità di ciò che scriviamo. E se sbagliamo - sì, può capitare: come diceva mia nonna con disarmante saggezza contadina, sbaglia anche il Papa a dir messa... -, se sbagliamo lo riconosciamo, ce ne scusiamo con i diretti interessati e con i lettori e, per quanto possibile, rimediamo. Purtroppo (per il sindaco) stavolta non abbiamo granché di cui scusarci, perché il dato contestato - i famosi 41 negozi chiusi nel mese di gennaio - non ce lo siamo inventato, ma ci è stato fornito dagli uffici del Comune e poi, di fatto, è stato confermato dall’assessore al Commercio, Matteo Gramignoli, seppur con la precisazione che non si trattava di 41 chiusure «al mese», come ovvio, ma di chiusure concentrate «nel mese di gennaio, perché erano quelle di chi aveva già preventivato di chiudere l’attività con il 2019» ed è solo «arrivato alla fine dell’anno». Un gioco di parole per dire la stessa cosa che abbiamo scritto noi: rispetto al 31 dicembre 2019 dal primo gennaio 2020 a Crema sono rimaste abbassate 41 saracinesche. Se non è zuppa, è pan bagnato... L’unica imprecisione che abbiamo commesso - ed è successo perché non ci era stata riferita dalla dipendente dell’Ufficio Commercio del Comune alla quale ci eravamo rivolti, anziché passare dall’Urp o dall’Ufficio stampa come suggerito a mezzo social dal sindaco - è stata la mancata divisione fra alimentari e non alimentari delle licenze non rinnovate. Basta questo per accusarci di diffondere «fake news»? Evidentemente no. Nessun «clamoroso errore» da smentire, dunque. Piuttosto, inquieta apprendere che al Comune di Crema siano stati necessari «tre giorni di tempo» per «scoprire» un dato che dovrebbe essere noto in maniera ordinaria, se non addirittura in tempo reale, e - considerata la sua grande importanza - dovrebbe essere in primo piano nell’agenda del sindaco. Peraltro, l’accusa di aver aspettato tre giorni a «correggere» l’errore non errore - denunciata dal sindaco Bonaldi in un commento successivo al post - non regge proprio in virtù del fatto che è stato il Comune e non noi a prendersi tre giorni per fare tutte le verifiche del caso. Stupisce, inoltre, che il sindaco abbia scritto di essere interessata solo all’attenzione delle persone «dotate di materia grigia»: perché mai Stefania Bonaldi sente il dovere di fare questa distinzione? Nel suo Comune ci sono forse cittadini sprovvisti di «materia grigia»? Li ha censiti l’Anagrafe? Nel caso, ci può fornire ufficialmente anche questo dato? Quanti sono? E chi ha effettuato la misurazione? Considerato il precedente, verificheremo attentamente ogni dato prima di pubblicarlo, anche se proveniente da una fonte attendibile come gli uffici del Comune di Crema. E lo faremo con l’onestà - intellettuale e di fatto - che ci caratterizza sempre. La stessa che ci fa elogiare gli investimenti e le scelte dell’Amministrazione Bonaldi, quando si rivelano funzionali e vincenti, e ci obbliga a segnalare problemi, inefficienze ed errori, quando necessario. È la normale dialettica fra la stampa libera e chi governa, a ogni livello. È il nostro mestiere, la nostra mission, il nostro dovere. Piaccia o no al sindaco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI FOTO E VIDEO

12 Febbraio 2020

Commenti all'articolo

  • renzo

    2020/02/14 - 22:56

    È arcinoto che la materia grigia ce l'hanno solo quelli di sinistra, non perdono occasione per ricaricarla. Tutti dobbiamo farcene una ragione..... sono un "popolo eletto".

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  • Antonio

    2020/02/14 - 14:33

    È la stampa bellezza, è la stampa. E tu non ci puoi far niente, niente.

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