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Giovedì 27 Febbraio 2020

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CREMONA. IL FUTURO DELL'OSPEDALE

"E' emergenza sanitaria": si alza la voce dei sindaci

Ordine del giorno di Marchi e Mariani: chiede la sospensione del declassamento della Tin e di ogni riduzione dei servizi sanitari. L’auspicio è che venga sottoscritto da tutte le giunte del territorio

"E' emergenza sanitaria", ecco l'ordinanza

L'ospedale Maggiore di Cremona

CREMONA (7 febbraio 2020) - Vogliono l’immediata sospensione dei provvedimenti attuativi della deliberazione dell’11 novembre scorso, che ha di fatto stabilito l’imminente declassamento della terapia intensiva neonatale, e intendono bloccare ogni ulteriore provvedimento volto alla riduzione dei servizi ospedalieri e sanitari presso l’ospedale maggiore di Cremona: richieste ribadite più volte e ora messe nero su bianco, pronte per essere deliberate da tutte le giunte comunali della provincia. I sindaci Michel Marchi di Gerre e Roberto Mariani di Stagno hanno infatti preparato l’annunciato ordine del giorno – diretto, preciso, categorico – che stando ai loro auspici ogni amministrazione del territorio dovrebbe approvare prima del 18 febbraio, giorno in cui l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ascolterà i politici cremonesi.
«A seguito dell’incontro del primo febbraio è stata avanzata la proposta di un atto forte ed unitario da parte dei sindaci del territorio – ricorda Marchi –, volto ad una presa di posizione nei confronti di Regione Lombardia contro i continui tagli alla sanità locale. Si è deciso di optare per un ordine del giorno da approvare nelle varie giunte municipali entro il 18 febbraio, giorno in cui Gallera incontrerà Galimberti, Signoroni e Mariani».
Il documento mercoledì è stato girato alle segreterie politiche di tutti i partiti, senza alcuna distinzione: «Questo perché l’intento è raggiungere la più ampia condivisione nel merito – continua Marchi –. Riteniamo che sia il momento di unire le forze e alzare la voce per dire, una volta per tutte, che il Cremonese e il Casalasco non accetteranno più di essere considerati territori di serie B. Abbiamo il diritto costituzionalmente riconosciuto di vivere qui e di beneficiare dei giusti servizi sanitari».
Marchi spiega che le richieste sono state inserite in una delibera di giunta per accelerare i tempi, visto che convocare i consigli comunali non avrebbe consentito l’approvazione entro il 18 e forse neppure entro il mese di marzo, quando stando ai piani dovrebbe già scattare il declassamento Utin. «Ma se otterremo uno stop o un rinvio del provvedimento, sarà buona cosa portare l’atto anche nei consigli», conclude il sindaco di Gerre.

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07 Febbraio 2020