il network

Domenica 27 Settembre 2020

Altre notizie da questa sezione


CREMONA

Spaccia davanti alla Casa dell'Accoglienza, arrestato dalla polizia

In manette è finito un 32enne cittadino liberiano in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto da qualche giorno

Spaccia davanti alla Casa dell'Accoglienza, arrestato dalla polizia

Controlli della polizia di Cremona

CREMONA (16 gennaio 2020) - Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cremona hanno arrestato in flagranza del reato di spaccio di stupefacenti un 32enne cittadino liberiano, residente a Cremona presso la Casa dell'Accoglienza, perché colto nell’atto di cedere ad un acquirente due involucri contenenti 4 grammi di marjiuana.

Durante uno specifico servizio di osservazione mirato a contrastare lo spaccio di stupefacenti, gli uomini della polizia nel tardo pomeriggio di martedì scorso, notava nei pressi della Casa dell’Accoglienza un ragazzo di colore ed un'altra persona, in evidente attesa, scambiarsi qualcosa dandosi la mano, per poi prendere immediatamente direzioni opposte. Il 32enne si dirigeva all’interno della Casa dell’Accoglienza, per uscire nuovamente dalla struttura qualche minuto dopo, e raggiungere un nuovo acquirente. Nel momento in cui il sospetto notava il sopraggiungere gli agenti, si dava a precipitosa fuga in direzione di via Dante, venendo inseguito e bloccato poco dopo. Nel frattempo veniva fermato anche l’acquirente (identificato e segnalato come assuntore), che tentava di disfarsi dello stupefacente acquistato facendolo cadere a terra, subito recuperato però dai poliziotti. Lo spacciatore, con precedenti specifici a carico ed un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto da qualche giorno, veniva arrestato e nella mattina di ieri l’arresto veniva convalidato ed il giudice disponeva l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiano. Il processo si terrà il 29 gennaio prossimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

16 Gennaio 2020

Commenti all'articolo

  • They

    2020/01/17 - 06:15

    Stava "lavorando" da casa e visto che verrà messo ai domiciliari continuerà a spacciare da casa!

    Rispondi

  • Andrea

    2020/01/16 - 15:07

    .....dalla “ casa dello spaccio “ e aggiungo del fancazzismo cosa si vorrebbe pretendere di diverso..??

    Rispondi

  • Nicola

    2020/01/16 - 15:03

    Ma in quel centro, non esiste un responsabile/educatore? Considerato che succede spesso che "ospiti" del centro vengano fermati per spaccio, che parecchi sostino quotidianamente davanti a bar, supermercati ecc ecc…. non viene insegnato nulla? E se per sbaglio gli educatori si accorgono di elementi sospetti, gli stessi lo segnalano alle Forze Dell'Ordine? Al di là dei reati legati alla droga, chiedere la carità è un diritto e queste persone non ne hanno diritto! E' mancanza di dignità loro e mancanza di rispetto per i cittadini! Chiedere la carità è altrettanto dignitoso quanto farla! Vergogna!

    Rispondi

  • marco

    2020/01/16 - 14:15

    Stava lavorando..... per la nostra pensione .....

    Rispondi