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BASSA PIACENTINA

Stop allo scambio della pace a messa, il don: 'Inchino anziché stretta di mano, per evitare germi'

Castelvetro, il sacerdote: 'Provengo da una diocesi americana e là provvedimenti simili sono abbastanza comuni, anzi sono proprio le diocesi ad emanare avvisi durante i picchi influenzali'

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

14 Gennaio 2020 - 20:41

Stop allo scambio della pace a messa, il don: 'Inchino anziché stretta di mano, per evitare germi'

CASTELVETRO (15 gennaio 2020) - Come segno di pace un sorriso o un inchino, al posto della stretta di mano. E' quanto ha chiesto di fare, per alcune settimane, il nuovo parroco dell’unità pastorale don Massimiliano Camporese: domenica, al termine della messa officiata a Croce Santo Spirito, ha spiegato che il gesto sarà temporaneamente sospeso per evitare la diffusione di germi e il conseguente proliferare del virus influenzale. Il suo non è un divieto assoluto, ma un consiglio. Contattato telefonicamente, spiega: «Dopo la funzione, nel momento delle comunicazioni, ho detto ai fedeli che visto il picco delle influenze è preferibile evitare le strette di mano. Possono essere sostituite con altri gesti, come ad esempio un piccolo inchino. Io provengo da una diocesi americana e là provvedimenti simili sono abbastanza comuni, anzi sono proprio le diocesi ad emanare avvisi suggerendo la sospensione dello scambio della pace per alcune settimane, in caso di epidemie influenzali. E comunque neppure a Castelvetro ci sono state lamentele». O almeno non dirette. Qualche fedele, però, è rimasto stupito dalla richiesta del sacerdote.

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