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Martedì 11 Agosto 2020

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SORESINA

Bestemmie in chiesa, il vicario: «E’ l’ignoranza a muoverli»

Don Andrea Piana: «Se devo attribuire delle responsabilità non posso che partire dalle famiglie»

Bestemmie in chiesa, il vicario: «E’ l’ignoranza a muoverli»

La chiesa di San Siro a Soresina

SORESINA (14 gennaio 2020) - «E’ l’ignoranza a muoverli. E la voglia di sfidare le regole». Don Andrea Piana, vicario del Sirino e profondo conoscitore del mondo giovanile soresinese, suo malgrado si è visto costretto a interrogarsi sull’atto sacrilego compiuto in chiesa, la notte di Capodanno, da una compagnia di ragazzi e ragazze ancora senza nome. «Nel confronto quotidiano con gli adolescenti – spiega – si avverte sia il rifiuto di accettazione delle regole che la sfrontatezza di provare a sfidarle. Intendiamoci: la stragrande maggioranza dei giovani che frequentano l’oratorio si comporta bene, ma esistono anche dei gruppetti condizionati da una disarmante inconsapevolezza, da un vuoto di valori che non consente loro di comprendere la gravità di alcuni comportamenti. Sono convinto che chi ha bestemmiato in chiesa neanche si sia reso d’aver offeso i fedeli raccolti in preghiera, né tanto meno d’aver mancato di rispetto alla comunità intera; non è consapevole di quanto deplorevole sia risultata la propria condotta, ma non per cattiveria; per ignoranza».

«Quanto accaduto in San Siro la notte di Capodanno è indubbiamente grave. Bene ha fatto il parroco a utilizzare le parole che ha utilizzato, ed è chiaro che in questo caso servono punizioni severe. Detto questo, per quel che mi riguarda, se devo attribuire delle responsabilità non posso che partire delle famiglie. So per certo che in alcuni casi ad alcuni genitori sono stati segnalati i comportamenti scorretti, o meglio vietati, dei propri figli, ma i colloqui non hanno dato esito, e le scorribande sono proseguite esattamente come prima. Purtroppo rilevo un’evidente difficoltà da parte delle famiglie a intervenire in modo deciso sui ragazzi, e anche da parte nostra nell’individuare chi siano i responsabili. Pertanto invito i cittadini, quando ravvisano atti vandalici o schiamazzi, a informare subito in modo tempestivo le forze dell’ordine o le autorità. La collaborazione rimane lo strumento più efficace per risolvere il problema».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Gennaio 2020

Commenti all'articolo

  • Edgardo

    2020/01/14 - 22:08

    Reverendo Don Andrea, perché porgere la guancia non una sola volta, ma infinite? Non sarebbe giunta l'ora di utilizzare la "legge del taglione"? O è meglio perseverare col metodo Montessori? Perchè non imitare certe "regimi" con sistema democratico nu poco meno suicida del nostro? ( Un saluto a Don Andrea a ricordo della sua missione ad Agnadello, chi scrive vi risiede ). p.s. : Egregio dottor Bencivenga, ringrazio per la pubblicazione del mio pensiero sul recupero degli oli alimentari. A tale riguardo, mi sono dimenticato una cosa fondamentale da suggerire a LGH, anche se questa è nu poco "sorda": non sarebbe molto più logico, semplice ,produttivo e meno dispendioso collocare i contenitori presso chi vende tali oli, leggasi i siti della GDO? O è molto poco "estetico" dislocarli con questo criterio? Si parla tantissimo di economia circolare, chiudamolo questo cerchio!

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