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Lunedì 13 Luglio 2020

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LA SCOMMESSA

Burgazzi: «Cremona capitale della cultura grazie alla liuteria»

La sfida dell'assessore comunale: «Ci credo. È un obiettivo di questa amministrazione»

Burgazzi: «Cremona capitale della cultura grazie alla liuteria»

CREMONA (14 gennaio 2020) - L’interesse acceso da GianMarco Tognazzi sulle sale dedicate al padre Ugo, ha riportato sotto i riflettori non solo l’ex cinema chiuso ormai dal 2011 ma, in generale, tutti i luoghi della cultura cittadina, di nuovo al centro del dibattito in relazione alle rispettive, reali, prospettive di sviluppo. Un aspetto strategico per l’amministrazione di Gianluca Galimberti, che sulla cultura ha puntato e punta con determinazione. Con un cambio di direzione politico: dopo che nel primo mandato, infatti, il sindaco stesso tenne per sé la partita della cultura, nella rinnovata giunta del secondo mandato l’assessorato è andato a Luca Burgazzi, che sembra avere idee chiare sul futuro, mischiando l’ottica progettuale di scuola galimbertiana ma anche un sano pragmatismo. «Sul futuro del cinema Tognazzi dobbiamo aspettare l’incontro annunciato da Carlo Nolli. L’amministrazione ha sempre mostrato interesse sul futuro dell’ex multisala, ma quello spazio rimane comunque una proprietà provata. Parlare di poli aggregativi è bello, così come pensare a nuove sale cinematografiche. Ma bisogna capire quali reali spazi d’azione ci siano. Su questa partita sta lavorando Barbara Manfredini».

E su Cremona capitale della cultura l'assessore ci crede: «È un obiettivo di questa amministrazione continuando ad investire sulla liuteria e il saper fare liutario. Intanto stiamo lavorando per ottenere dall’Unesco la denominazione di Cremona Città creativa dell’Unesco. Se questo riconoscimento arrivasse, vorrebbe dire avere il patrocino dell’Unesco sulle iniziative della città».

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14 Gennaio 2020