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Martedì 20 Ottobre 2020

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CASTELLEONE

Gatta uccisa a fucilate e lasciata sull'albero

Carcassa rimossa dalle volontarie: 'Toccato il fondo, ora basta', l'Atc: 'Abbiamo segnalato bracconieri in quella zona'

Gatta uccisa a fucilate e lasciata sull'albero

CASTELLEONE (8 gennaio 2020) - Una fine orribile. Colpita da una raffica di pallini in cima all’albero sul quale si era (probabilmente) arrampicata per rifugiarsi. E’ morta così, nei giorni scorsi, una gatta che vagava nei campi tra Castelleone e Pradazzo. E chi l’ha freddata col proprio fucile l’ha lasciata lì, con le zampe posteriori incastrate tra i rami e la testa a penzoloni. Non è nemmeno chiaro se la povera bestiola sia morta sul colpo o se sia andata incontro a una lenta agonia. E non si sa nemmeno se appartenesse a qualcuno o se invece facesse parte di una delle colonie feline esistenti a Castelleone. L’unica cosa certa è che l’uccisione non è recente. Risale al dicembre scorso. A preoccuparsi di rimuoverla dall’albero e assicurarle degna sepoltura è stato un gruppo di persone che collabora con Animali persi e trovati di Castelleone, pagina Facebook gestita da alcuni volontari sensibili alle cause animaliste.

«Non abbiamo le prove – spiega Federica Cattaneo – ma siamo convinti sia opera di un cacciatore, i cui cani avevano braccato la micia, costretta dalla paura ad arrampicarsi sull’albero dove poi è stata uccisa. Con questo episodio si è toccato il fondo: quest’arroganza di potere tutto, di voler uccidere qualsiasi cosa si muova, deve finire». Dal mondo venatorio arriva però la ferma presa di posizione di Fabrizio Tornelli, segretario della Federcaccia di Castelleone e vice presidente dell’Atc 6: «La campagna tra Castelleone e Pradazzo è inibita alla caccia. Ci sono cartelli ovunque, e un cacciatore in quel punto non potrebbe finire neanche per sbaglio. A meno che non si tratti di un bracconiere, circostanza che non mi sento di escludere, dal momento che alcuni mesi fa, proprio in quella zona, due nostri addetti avevano segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un paio di persone che si aggiravano con fucili dalle matricole abrase».

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07 Gennaio 2020