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CROTTA D'ADDA

Tecnologia 5G, sì ai test sull'inquinamento

Il comune è stato scelto dall’Authority come paese pilota per la banda ultra larga. Il vicesindaco Castelvecchio: «Vogliamo conoscere i livelli di elettromagnetismo»

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

02 Gennaio 2020 - 08:17

Tecnologia 5G, sì ai test sull'inquinamento

Le antenne sulla torre dell'acquedotto

CROTTA D'ADDA (2 gennaio 2020) - Banda ultra larga nel mirino. La giunta guidata dal sindaco Sebastiano Baroni con una delibera approvata negli ultimi giorni del 2019, ormai archiviato, ha affidato alla ditta O.S.T. di Roma l’incarico di rilevare e analizzare i livelli attuali di inquinamento elettromagnetico in alta frequenza sul territorio comunale. Intervento che alle casse comunali costerà in tutto 976 euro. In pratica i tecnici eseguiranno cinque serie di rilievi per determinare i potenziali danni ad ambiente e salute prodotti dalle antenne della telefonia mobile installate sulla torre dell’acquedotto.
Gli accordi approvati nel disciplinare di incarico prevedono che la ditta esegua i controlli entro un mese dal suo affidamento e nel caso i riscontri fossero preoccupanti dia al Comune indicazioni valide per ridurre i pericoli.

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