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LA STORIA

Lezione in diretta Skype, la conquista di Marika

Studentessa del Ghisleri, abita a Soresina e soffre di atrofia muscolare spinale. Dopo la chiusura del Ponzini era impossibile raggiungere ogni giorno Cremona

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

29 Dicembre 2019 - 08:44

Lezione in diretta Skype, la conquista di Marika

Marika Ramazzotti e la docente Gloria Grazioli

CREMONA (29 dicembre 2019) - Marika Ramazzotti ha 18 anni e soffre di atrofia muscolare spinale e per lei la scuola e il diploma di ragioniere sono una conquista che si compie giorno per giorno. Ma con la chiusura del Ponzini a Soresina e il trasferimento della sua classe al Ghisleri in via Palestro, tutto è diventato più difficile. Non insormontabile, però, grazie alla forza di volontà di Marika e alle strategie messe in atto dalla scuola diretta da Alberto Ferrari. Ecco cosa è accaduto: la vicepreside Gloria Grazioli ha attivato il progetto dell’Usr Lombardia «Scuola in ospedale», che permette a Marika di partecipare alle lezioni in diretta via Skype con i suoi compagni della classe quinta A finanza marketing.

«La mia malattia rende complicati gli spostamenti — racconta Marika —. Venire tutti i giorni a Cremona per me era impossibile, non per cattiva volontà, ma per i tempi di cura a cui mi costringe la mia malattia e per la fragilità che condiziona la mia vita. Grazie alla vicepreside Grazioli, che è anche la mia docente di materie economiche, posso continuare a frequentare la scuola. Assisto alle lezioni via Skype con un orario ad hoc che mi permette di tenere conto delle necessità di cura della mia persona».

La vicepreside, Gloria Grazioli, racconta il suo impegno per Marika con gli occhi che le brillano: «Tre volte alla settimana vado a Soresina per aiutarla e spiegarle il programma di economia aziendale, mentre la docente di sostegno ha il compito di tenere le fila delle altre discipline. Marika non ha deficit cognitivi, la sua condizione è essenzialmente legata alla fisicità della malattia — spiega —. Il gruppo classe è di sostegno e di aiuto, una classe molto particolare, anche per il semplice fatto che si trova ad essere l’ultima del Ponzini, destinato a chiudersi con la fine di quest’anno. L’aver trovato le strategie per permettere a Marika di fare scuola è una soddisfazione: la ragazza è dotata. E la nostra battaglia ha un obiettivo: far sì che la sua voglia di arrivare al diploma non venga annichilita dalla malattia e dalla chiusura del Ponzini di Soresina».

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