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Sabato 22 Febbraio 2020

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IL PUNTO DEL DIRETTORE

2020, l'anno del Topo che cambierà Cremona

2020, l'anno del Topo che cambierà Cremona

Per i cinesi il 2020 sarà l’anno del Topo, non proprio l’animale più amato dalle nostre parti. Anzi. Eccezion fatta per Mickey Mouse, il simpatico roditore uscito dalla magica penna di Walt Disney, nel nostro immaginario il topo è da sempre associato alle situazioni più negative: la povertà, la sporcizia, il destino segnato («come un topo in trappola»), la vigliaccheria («quando il gatto non c’è, i topi ballano», ma - ancor più grave - «quando la nave affonda, i topi scappano»), la disonestà (i ladri, non a caso, sono «topi d’auto» o «topi d’appartamento»). Perfino il «topo di biblioteca» è considerato un personaggio negativo, perché legge talmente tanto da isolarsi dal resto del mondo, rinunciando a ogni relazione sociale... Dal primo gennaio ci aspetta dunque un anno grigio e sfortunato? Speriamo di no, anche se il 2020 sarà un anno bisestile e per i superstiziosi vale il detto anno bisesto, anno funesto. Meglio rifugiarsi nelle ricorrenze: nel Venti-Venti celebreremo i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari e di Federico Fellini, i 210 anni dal primo vagito di Chopin, i 250 di Beethoven e i 270 di Bach. Ma anche i 150 anni di Lenin, che - a differenza degli altri - non si distinse né come scrittore, né come regista e neppure come straordinario musicista. Il problema è che gli anniversari sono come i parenti: non si possono scegliere. E non ricordano soltanto esempi positivi. Meglio pensare agli 80 anni che avrebbe compiuto nel 2020 Paolo Borsellino se la mafia non lo avesse ucciso a 52 insieme ai cinque agenti della sua scorta. O ai 70 anni dalla nascita dell’Europa Comunitaria, primo mattone di quella che oggi è l’Unione Europea.

Soprattutto, meglio pensare agli appuntamenti già scritti in rosso nell’agenda mondiale del 2020: l’Expo post-Milano che si svolgerà a Dubai a partire dal 20 ottobre, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europa (la famosa Brexit più volte minacciata e «finalmente» destinata a diventare realtà), le Olimpiadi in programma a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti (d-day il 3 novembre). In Italia, neppure i più noti astrologi, da Branko a Paolo Fox, si azzardano a fare previsioni sulla durata del Governo Conte o sulla possibilità di nuove elezioni. Facile prevedere, invece, che continueranno le promesse sull’abbassamento delle tasse e la riduzione della burocrazia. Tanto, promettere costa niente. È a mantenere che si fa fatica e iniziano le difficoltà. E Cremona? Che anno sarà il 2020 per Cremona? Il sogno di molti è che diventi l’anno dei cantieri e delle grandi opere, a partire dall’autostrada per Mantova. Ma non è il caso di scommetterci. A tanti pendolari cremonesi, cremaschi e casalaschi, in fondo, basterebbe che diventasse l’anno dei treni in orario. Neppure in questo caso, però, è conveniente puntarci soldi veri. Al contrario, create nel 2019 le giuste premesse, il 2020 potrebbe essere l’anno del definitivo rilancio della Fiera. O l’anno della sfida di Cremona capitale italiana della cultura, annunciata dal sindaco Gianluca Galimberti in Consiglio comunale, con tanto di polemica con l’ex candidato del centrodestra Carlo Malvezzi sulla primogenitura dell’idea (visto che la vogliono entrambi, chissà che non si faccia davvero, unendo le forze anziché dividersi come sempre). In programma (o nel libro dei sogni: dipende dalla percentuale di ottimismo di chi osserva) nella città capoluogo ci sono anche il rilancio della Galleria XXV Aprile, la riqualificazione del Lungo Po e la svolta green del ciclo dei rifiuti. Salvo imprevisti, però, un’operazione più di tutte consegnerà il 2020 alla storia cremonese ed è l’attesa conclusione dei lavori per il Campus Universitario di Santa Monica: se davvero i tempi del progetto saranno rispettati e, dopo le inaugurazioni di rito, da qui a un anno un migliaio di studenti inizierà a frequentare le aule studio e i laboratori realizzati nell’ex monastero agostiniano e nell’ex caserma Goito, tutta la città cambierà volto, si illuminerà, innesterà una marcia in più. L’arrivo improvviso di tanti giovani sarà un pieno d’energia a ogni livello, un’ondata di entusiasmo e di vitalità, nuova, preziosa linfa per la ricerca, per le aziende, per i bar, per i ristoranti, per il mercato immobiliare e per l’immagine complessiva di Cremona. Una svolta epocale, contro ogni forma di immobilismo e di stagnazione. Un motivo d’orgoglio per l’intera provincia e una nuova, grande opportunità per i giovani che, intervistati lo scorso anno dagli autori del MasterPlan 3C, a stragrande maggioranza hanno dichiarato di vedere il loro domani lontano da qui. Se Cremona riuscirà a trattenere i suoi giovani in fuga e, addirittura, ad attrarre cervelli da fuori provincia, avrà compiuto una vera impresa. Un colpo magistrale. Un grande passo nel futuro. Altro che anno grigio! Sarà l’inizio di una nuova stagione d’oro. In fondo, è già stato tutto previsto. Dai cinesi. Il topo che noi consideriamo un animale fastidioso, da evitare, in Oriente fin dai tempi antichi è ritenuto un protettore e portatore di prosperità. Vuoi vedere che, alla fine, avranno ragione loro?

28 Dicembre 2019