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CREMONA

Bonifica, via 300 bombe dal fondale del Lago d'Iseo

Residuati bellici rimossi e messi in sicurezza grazie ai militari della Col di Lana

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

18 Dicembre 2019 - 18:11

Bonifica, via 300 bombe dal fondale del Lago d'Iseo

CREMONA (18 novembre 2019) - Dopo oltre tre settimane di intensa attività, gli artificieri dell’Esercito del X Reggimento genio guastatori hanno portato a termine un impegnativo intervento di bonifica di residuati bellici sulle sponde Bergamasche del lago d’Iseo, nella zona del Corno di Tavernola. «La delicata attività - si legge nella nota diffusa dal comando della Col di Lana - è stata svolta in sinergia con i palombari subacquei del nucleo Sdai (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare, che si sono occupati della rimozione subacquea di numerosi ordigni che giacevano sul fondale del lago ad una profondità di 50 metri. Sono stati portati alla luce oltre 300 residuati bellici tra i quali bombe da mortaio, bombe da fucile, granate di artiglieria e mine anticarro, molti in ottimo stato di conservazione. Una volta riportati gli ordigni in superficie, gli artificieri cremonesi hanno provveduto a mettere in sicurezza gli eventuali inneschi, a verificarne lo stato di usura al fine di procedere alla loro distruzione. Le complesse operazioni di bonifica si sono svolte senza particolari disagi, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti e coordinati dalla Prefettura di Bergamo. È stato molto interessante affinare la coordinazione tra Enti di diverse Forze Armate unite in una attività a favore della popolazione. Gli specialisti del X, coordinati dal Comando Truppe Alpine, intervengono quasi quotidianamente nella bonifica dei residuati bellici sull'intero territorio della regione Lombardia. Nell’ultimo anno gli interventi del reggimento sono stati circa 110, per una bonifica complessiva di oltre 3.500 ordigni, di cui 5 bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo. La Forza Armata, grazie alla capacità duale dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità pubblica, nella bonifica degli ordigni così come nei casi di pubbliche calamità».

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