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CREMONA

«Tragedia generata dall'errore umano, da vizi incontrollati»

Si sono tenuti questa mattina i funerali di Francesco Bianchi e Gianfranco Vicardi, gli amici ciclisti travolti e uccisi sabato scorso nel Bresciano

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2019 - 12:30

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I funerali a sinistra di Gianfranco Vicardi, a destra di Francesco Bianchi

CREMONA (18 dicembre 2019) - Si sono tenuti questa mattina i funerali dei due amici ciclisti travolti e uccisi in un pauroso incidente nel Bresciano.

Folla per il funerale di Francesco Bianchi che si è tenuto alle 9 nella chiesa del Boschetto. A dare l'ultimo saluto erano in tanti. In tanti hanno sentito la necessità di stringersi attorno alla moglie di Francesco, Marcella,  alla figlia Cristina con Marco e ai figli Cristian e Francesco.  Il parroco don Maurizio Ghirardi, nella sua omelia, ha rimarcato: "Nell'intreccio delle strade della vita resta lo sconcerto per chi si è visto improvvisamente e senza un senso tagliare la strada e stroncare la sua esistenza".

Poco dopo, alle 10 nella parrocchia di Cavatigozzi l'ultimo saluto a Gianfranco Vicardi,  «marito e papà speciale, con la passione per il ciclismo che metteva anche a servizio degli altri, ad esempio riparando le biciclette dei bambini del suo quartiere». Così stamattina don Gianfranco Vitali, parroco di Cavatigozzi, ha ricordato il 67enne durante l’omelia funebre. Nella chiesa di Santa Maria Maddalena, gremita, il sacerdote ha anche fatto cenno «al rispetto delle regole», «all’errore umano forse causato da vizi incontrollati e dalla poca cura di sé e per gli altri, che in questo caso ha avuto conseguenze terribili». Facendo riferimento al drammatico incidente costato la vita anche a un caro amico di Gianfranco, don Vitali ha invitato tutti i presenti a riflettere, a pregare, a ringraziare Dio per il bene che il 67enne ha fatto e ha mostrato durante la sua vita. «Solo l’amore vince la morte, oggi Gianfranco celebra il suo Natale in Dio».

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