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CREMONA

Cucina didattica per affinare le abilità

L’iniziativa si deve al Comitato Genitori dell’istituto comprensivo Cremona 1, dopo il via libera del dirigente Poli

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2019 - 11:29

Cucina didattica per studenti con fragilità

Il dirigente Piergiorgio Poli e Zohreh Kalamian del Comitato genitori

CREMONA (18 dicembre 2019) - L’uomo è l’unico animale che cuoce ciò che mangia: è questo un tratto distintivo che ci distingue dagli altri esseri viventi. Cultura e cucina vanno a braccetto, ma soprattutto la sapienza culinaria può essere motivo di integrazione, motivo di crescita per gli studenti con difficoltà cognitive e non solo. Il saper fare è una possibilità altra rispetto al semplice sapere. Di questo sono convinti alla media Campi che, grazie al Comitato Genitori, presieduto da Zohreh Kalamian, si è dotata di una cucina didattica, realizzata grazie al contributo dei Rotaract Club, Rotary Cremona, Rotary Cremona Po e Rotary Cremona Monteverdi, insieme a Fondazione Cattolica Assicurazioni, la Fondazione Comunitaria, lo Zonta Club e Credito Padano. L’inaugurazione si terrà domani alle 17,30 alla presenza del dirigente Piergiorgio Poli , che ha accolto molto favorevolmente l’iniziativa.

«Si tratta di un progetto dedicato innanzitutto ai ragazzi con disabilità o fragilità, ma che può concretamente diventare uno spazio di inclusività, che accolga gli alunni della scuola nella sua totalità, con laboratori aggreganti che avranno come finalità migliorare e scoprire nuovi modi di stare insieme ed imparare — spiega Kalamian —. Lo spazio cucina è strutturato in modo tale da essere un luogo della didattica finalizzato all’acquisizione di abilità cognitive, operative e comunicative attraverso esperienze concrete, che aiutino i ragazzi ad esprimersi attraverso il fare, in momenti strutturati. Gli alunni che hanno delle fragilità (spesso a rischio di dispersione scolastica) e che seguono percorsi alternativi di formazione potranno utilizzare la cucina per imparare a rendersi più autonomi nella gestione della vita quotidiana, attraverso la progettazione e realizzazione con successo di qualcosa di concreto, in uno spazio ben definito. Infatti qui potranno imparare, seguiti dagli insegnanti di sostegno, a cucinare piatti semplici, a conoscere, utilizzare, pulire e riordinare gli strumenti basilari di uso quotidiano: pentole, padelle, bilance, mattarelli, colini, oltre a migliorare la propria manualità impastando e preparando prodotti da forno. Gli alunni che usufruiranno della possibilità di lavorare in cucina, faranno parte di un più ampio progetto di ricerca di autonomia, che vede coinvolti anche professionisti esterni che metteranno a disposizione dei ragazzi le proprie competenze».

Ma l’obiettivo a cuoi tendono le iniziative che troveranno spazio nella cucina didattica sono volte a condividere quanto i ragazzi faranno e prepareranno, come spiega la presidente del Comitato Genitori: «Gli studenti saranno stimolati a mettersi in gioco, a trovare strategie personali ed originali, per riuscire insieme nell’obiettivo di realizzazione di un prodotto finito, per se stessi e da condividere con gli altri — spiega —. In quest’ottica i ragazzi si occuperanno anche di preparare semplici pasti da proporre agli insegnanti e al personale non docente all’interno della scuola. La vendita dei loro prodotti servirà per l’autofinanziamento del progetto stesso, oltre che a misurare il successo della loro attività e sarà una risorsa, non solo in termini economici, ma anche di incremento della fiducia in se stessi e di autostima».

Ma la cucina della media Campi promette anche di guardare all’esterno: «Un altro potenziale utilizzo di questo spazio, per far vivere e sostenere anche economicamente il progetto saranno i corsi di cucina pomeridiani, aperti a tutti i bambini e i ragazzi dell’istituto Cremona Uno — afferma la presidente del Comitato Genitori —. I corsi inizieranno a gennaio, la mattina per gli studenti della Campi e il pomeriggio per chi vorrà cogliere questa possibilità. Nelle ore extrascolastiche la cucina, infatti, sarà dunque a disposizione per laboratori organizzati dalla scuola, a pagamento e rivolti alle famiglie con figli in età dai 6 ai 12 anni. Questi corsi di cucina sono pensati a coppia, cioè un adulto che desiderano passare un pomeriggio insieme al proprio figlio o nipote ...cucinando. Le esperienze legate al cucinare fanno parte della quotidianità e, da sempre, il luogo dove si cucina è uno spazio ricco di influssi emotivi ed affettivi, radicati nel vissuto di ciascun individuo, bambino e adulto. Trasformare queste dinamiche in esperienze didatticamente e culturalmente utili nella vita dei ragazzi e delle loro famiglie credo sia molto importante». 

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