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INCIDENTE MORTALE NEL BRESCIANO

Ciclisti travolti: «Chiedo perdono ai famigliari delle vittime»

L'arrestato al suo difensore: «So di aver sbagliato e sono pronto a pagare tutto quello che devo pagare. Assumendomi tutte le responsabilità che dovrò assumermi»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

17 Dicembre 2019 - 07:27

Ciclisti travolti: «Ho sbagliato. Chiedo perdono ai famigliari delle vittime»

CREMONA (17 dicembre ) - È «provato» e «pentito», il 35enne saldatore di Verolanuova che sabato pomeriggio, poco prima delle 16, al volante della sua Volvo V50 ha travolto e ucciso due ciclisti cremonesi, il 70enne pensionato delle Ferrovie, ex macchinista, Francesco Bianchi, residente al Boschetto, e il 67enne Gianfranco Vicardi, casa in via Dossetto. Schianto senza scampo lungo via San Rocco, comunale larga non più di cinque metri che collega Verolanuova a Pontevico passando fra campi e rogge. E per quello schianto, lungo quella strada, il bresciano è stato arrestato: guidava ubriaco — con un tasso di alcol nel sangue di quattro volte superiore al consentito — un’auto senza assicurazione e alla magistratura deve rispondere di duplice omicidio stradale aggravato. Doveva essere interrogato ieri, lo sarà oggi.

Ma ieri mattina, al risveglio della sua seconda notte da detenuto in una cella singola del carcere di Canton Mombello, ha incontrato il suo legale, l’avvocato del foro di Brescia Roberto Pizio. E con il legale, «a tratti fra le lacrime», rendendosi «perfettamente conto di quello che ha fatto», ha rivolto il suo pensiero ai parenti delle vittime: «Chiedo scusa e perdono. So di avere sbagliato e sono pronto a pagare tutto quello che devo pagare. Assumendomi tutte le responsabilità che dovrò assumermi» ha riferito senza tentennamenti l’operaio al suo difensore. Conosce il dolore che ha provocato, il 35enne bresciano. E lo conosce perché lo ha scontato sulla propria pelle: nell’agosto del 2005, infatti, ha perso il padre, morto in un incidente stradale lungo la Quinzanese, nel tratto compreso tra la Motella, frazione di Borgo San Giacomo, e la rotonda che conduce a San Paolo e a Cadignano. Aveva 52 anni. 

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