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LOMBARDIA

Fasulin de l'öc cun le cudeghe riconosciuti con decreto dalla Regione

Il piatto tipico entra a far parte dei 'Prodotti agroalimentari tradizionali': in provincia di Cremona sono ora 19

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

14 Dicembre 2019 - 15:08

Fasulin de l'öc cun le cudeghe riconosciuti con decreto dalla Regione

Le cuoche volontarie che preparano i Fasulin a Pizzighettone

MILANO (14 dicembre 2019) - Manzo all'olio di Rovato, Salame cotto di Quinzano d'Oglio, Casoncello di Barbariga, Tinca al forno di Clusane. Ma anche Aranciata, Aranciata amara, Bibita al chinotto, Ginger, Bitter e Limonata. Sono alcuni dei 13 nuovi 'Prodotti agroalimentari tradizionali' (Pat) riconosciuti con decreto dalla Regione Lombardia. Tra i nuovi entrati nell'elenco figurano anche la Pomella genovese della Valle Staffora, i Canünsei de Sant'Antone e i Fasulin de l'öc cun le cudeghe. La lista aggiornata dei Pat lombardi comprende 264 prodotti, raggruppati in 11 diverse categorie, le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo da almeno 25 anni e sono praticate in modo omogeneo e secondo regole tradizionali.

VALORIZZAZIONE CONCRETA - "La Lombardia ha un patrimonio agroalimentare indescrivibile. Vogliamo valorizzare davvero questi prodotti, spesso di nicchia ma che sono di alta qualita', rappresentano un territorio e contribuiscono al mantenimento della nostra tradizione contadina e alimentare - commenta Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia -. Dal panettone di Milano, il 're del Natale' conosciuto da tutto il mondo, ai formaggi realizzati in frazioni montane da poche decine di persone: ogni prodotto e' la sintesi della storia e della cultura di realta' locali e contribuisce a stimolare l'aggregazione e il senso di appartenenza a un luogo".

AFFERMAZIONE IDENTITA' RURALI E DIFESA PROCESSI PRODUTTIVI - Il riconoscimento dei prodotti agroalimentari tradizionali ha un ruolo fondamentale nell'affermazione delle identita' delle comunita' rurali. L'inserimento nell'elenco permette di salvaguardare la tradizione dei processi produttivi, di preservare una sapienza spesso secolare e di produrre specialita' difficilmente replicabili altrove, mantenendo il legame con il territorio e con le comunita' locali che, nei secoli, le hanno generate.

ETICHETTE IDENTIFICATIVE E CORNER NELLA GDO - "Comuni e operatori ci hanno chiesto di valorizzare questi prodotti - prosegue Rolfi -. Per questo abbiamo introdotto per i produttori la facolta' di specificare, nell'etichettatura del prodotto, l'appartenenza all'elenco dei prodotti tradizionali riconosciuti dalla Regione Lombardia. Siamo gia' in contatto con alcune catene della Grande distribuzione. Nei prossimi mesi faremo accordi per realizzare nei supermercati lombardi corner dedicati ai nostri prodotti tipici".

I RIFERIMENTI TERRITORIALI - Dei 264 Pat lombardi, 13 riguardano tutta la regione, 27 sono comuni a diverse province, 11 sono di Varese, 42 di Sondrio, 39 di Pavia, 28 di Mantova, 3 di Milano, 1 di Lodi, 8 di Lecco, 19 di Cremona, 12 di Como, 26 di Brescia e 26 di Bergamo.

PROVINCIA DI CREMONA
Cotechino cremonese vaniglia
Conserva senapata
Cotognata
Mostarda di Cremona
Radici di Soncino
Baci di Cremona
Bunbunenn
Bussolano di Soresina
Castagnaccio
Croccante
Graffioni
Marubini
Spongarda di Crema
Torrone di Cremona
Torta bertolina
Torta di mandorle
Torta sbrisolona (con altre province)
Tortelli cremaschi
Treccia d'oro di crema
Ufela
Fasulin de l'öc cun le cudeghe

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