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CREMONA. IL BLITZ

Manifesti abusivi, anarchici condannati

Avevano affisso i cartelli in Galleria XXV Aprile: un mese di reclusione al capo del Kavarna e a due militanti. Incastrati dai vigili con le telecamere

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

12 Dicembre 2019 - 20:42

Manifesti abusivi, anarchici condannati

Uno dei manifesti affissi sotto la Galleria XXV Aprile e costati la condanna ai militanti del Kavarna

CREMONA (12 dicembre 2019) - Sono stati condannati ad un mese di reclusione ciascuno, contro i tre chiesti dal pm onorario, Silvia Manfredi, il capo del Kavarna, Andrea Tronco, e i militanti Nadia Thairi e Raffaele Amerigo Leopardi, accusati di deturpamento e imbrattamento.
È la storia di manifesti incollati, la notte del 13 settembre del 2017, sotto la Galleria XXV Aprile. Manifesti sull’iniziativa «Tra poesia e rumore: due giorni di editoria anarchica e balli scatenati al Csa Kavarna», in programma il 16 e il 17 settembre successivi al Cascinetto, il quartier generale degli anarchici (difesi dall’avvocato bresciano Sergio Pezzucchi).
Il sovrintendente della polizia locale, Sergio Priori, in aula aveva spiegato le indagini. E raccontato: «La sera del 13 settembre ero in turno dalle 19 all’una di notte alla centrale operativa, nella quale vi sono alcune telecamere. Intorno alle 23.40, ho avuto la percezione di movimenti anomali in Galleria XXV Aprile. Le telecamere sono in movimento e in alcuni secondi cambiano l’inquadratura». Priori ha tenuto gli occhi fissi sui monitor. «Ho visto quattro persone vestite di scuro dove c’è l’edicola che dà su via Cavour. Ho seguito i loro movimenti e ho visto che avevano affisso dei manifesti». Il sovrintendente ha immediatamente avvisato la sala operativa della questura.

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