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«Shirley merita giustizia», il compagno non si dà pace

Cristian Ghinaglia in collegamento con la trasmissione Mattino Cinque. Il 45enne è stato intervistato da Federica Panicucci

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

11 Dicembre 2019 - 07:26

«Shirley merita giustizia»,  il compagno non si dà pace

SORESINA (11 dicembre 2019) -  «Shirley non si meritava questa morte e io voglio la verità, voglio sapere cosa è successo». A parlare ieri ai microfoni della trasmissione televisiva Mattino Cinque, condotta da Federica Panicucci su Canale 5, è stato il 45enne soresinese Cristian Ghinaglia, compagno della donna morta in seguito al terribile schianto di sabato tra un mezzo della nettezza urbana e un filobus a Milano. In collegamento telefonico, è intervenuto dopo che è stato mandato in onda un ampio servizio sull’accaduto firmato dalla giornalista Katia Iacchini. E dopo che sono state trasmesse le immagini in diretta da viale Bezzi: lì dove ha perso la vita la 49enne baby sitter filippina Shirley Ortega Calangi, qualcuno ha lasciato mazzi di fiori. «Nella sala d’attesa della terapia intensiva, in ospedale, sono arrivate tantissime persone. Tanto che siamo stati costretti ad allontanarle. Questo prova il fatto che Shirley era stimata e benvoluta – ha spiegato Ghinaglia –. Ora l’unica speranza che abbiamo è di poter organizzare un funerale, prima del rientro della salma nel suo Paese d’origine, così che tutti possano salutarla per l’ultima volta». 

Mentre continuano le indagini sul drammatico incidente, ieri proprio durante la trasmissione televisiva di Canale 5 è stata annunciata la dichiarazione shock dell’autista del filobus sul quale viaggiava Shirley Ortega: il 28enne, appena entrato in servizio, avrebbe detto ai colleghi che era distratto perché mentre era alla guida stava firmando la cedola, ovvero il libretto cartaceo sui tempi di servizio. Si vedrà se questa versione sarà confermata agli inquirenti, che nel frattempo hanno anche sequestrato il suo cellulare avendo il sospetto che fosse proprio al telefono e che per questo motivo abbia ignorato il semaforo rosso. Fondamentali le registrazioni delle telecamere: lo scontro, avvenuto alle 8.09 di sabato tra viale Bezzi e via Marostica, è stato ripreso da almeno due occhi elettronici privati. I video mostrano che l’autista del bus della linea 90/91, che procedeva a velocità elevata, non si è fermato al rosso. Nel frattempo continuano gli accertamenti anche nei confronti dell’autista del camion Amsa della nettezza urbana, che forse viaggiava ad una velocità superiore rispetto al limite cittadino. Nell’incidente sono state coinvolte 18 persone, 12 delle quali sono state portate in ospedale per essere medicate.

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