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Amministrazione provinciale, via al «Signoroni bis»

Si è tenuta la prima seduta del Consiglio provinciale

Amministrazione provinciale,  via al «Signoroni bis»

CREMONA (6 dicembre 2019) - Si è tenuta oggi la seduta del Consiglio Provinciale, con all’ordine del giorno l’esame della condizione di eleggibilità, compatibilità, convalida del presidente della Provincia Paolo Mirko Signoroni, e il suo giuramento

Il consigliere provinciale Simone Beretta, nel corso della seduta, rispetto all’assenza di diversi consiglieri provinciali ha affermato: “Mi meraviglio della continua assenza di molti miei colleghi in Consiglio provinciale. Una cosa è l’appartenenza partitica-politica, dove vi possono essere, ed è naturale che vi siano, divergenze di pensiero ed azione, un’altra è il garantire in via continuativa il proprio ruolo di consigliere, decidendo su importanti questioni che afferiscono il nostro territorio e partecipando attivamente alla vita dell’Ente, come alle scelte comuni da farsi, dal bilancio in sede di seduta consiliare a progetti territoriali, da Sindaci in sede di Assemblea e come portatori di istanze locali. Mi auguro torni a prevalere il senso dell’Istituzione”.

Di uguale tenore le parole del consigliere Diego Vairani, che ha anche sottolineato come “grave sia il fatto che altri amministratori abbiano invitato a non votare alle ultime elezioni del presidente della Provincia, ringraziando al contempo l’Ente, dal vice presidente Azzali ai dirigenti e dipendenti, che han ben lavorato anche in questo frangente complesso”. Stefania Bonaldi ha aggiunto: “Ringrazio l’Ente e Rosolino Azzali per il lavoro svolto; condivido le parole dei colleghi rispetto alla gravità di questi comportamenti di chi è assente oggi”.

Nel suo discorso di insediamento, il presidente Signoroni ha sottolineato che "questo mandato sarà incentrato particolarmente su questioni prioritarie che da tempo attendono una risposta dai livelli istituzionali superiori, ad iniziare da infrastrutture, edilizia scolastica, sviluppo economico ed ambiente, con ricadute anche extraterritoriali; ciò senza tralasciare gli aspetti più strategici che potranno far uscire dall’isolamento la provincia come tutto il sud Lombardia". Signoroni ha chiarito che lavorerà con tutti i sindaci, nessuno escluso, "per tentare di risolvere, in tempi purtroppo non facili e caratterizzati da continui tagli alle risorse ed ai servizi, le richieste che giungeranno dal territorio. Le questioni aperte sul tavolo sono molte".

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06 Dicembre 2019