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Domenica 19 Gennaio 2020

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LA BATTAGLIA. TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

TIN: lunga difesa d’ufficio, ma il destino è già segnato

Confronto fiume tra la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, il dg Rossi e tutti i primari. Nessun margine per evitare la ridefinizione del reparto: Cremona non ha i titoli per mantenere l’élite

TIN: lunga difesa d’ufficio, ma il destino è già segnato

Il primario Giovanni Drera con lo staff dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale

CREMONA (6 dicembre 2019) - Sarà un gruppo di lavoro composto da esperti regionali e dal primario Bruno Drera a definire — con una sorta di regolamento attuativo — le modalità di funzionamento della nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona. Il gruppo verrà costituito in tempi strettissimi e nel giro di un mese elaborerà la sue conclusioni.

Difficile dire ora se la montagna ha partorito solo il classico topolino, ma in sostanza è questo l’esito del confronto-fiume (circa tre ore) tenuto ieri pomeriggio presso la sede dell’Asst tra la direzione generale Welfare di Regione Lombardia (il responsabile Luigi Cajazzo ed il suo vice vicario, Marco Salmoiraghi), il dg Giuseppe Rossi e tutti i primari dell’azienda. Al centro della discussione, il previsto declassamento della Utin cremonese, da giorni al centro di accese polemiche innestate dai durissimi interventi dell’ex primario Carlo Poggiani.

Ieri, Drera ha sottolineato la qualità e il livello di eccellenza garantito dalla sua unità; una convinta difesa d’ufficio a fronte di una sentenza comunque già decisa.

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06 Dicembre 2019