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Giovedì 12 Dicembre 2019

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CREMONA

Scure sulla Terapia intensiva neonatale, il M5S: 'Inaccettabile'

Nolli: 'Saremo presenti alla mobilitazione di sabato, senza simboli e invitiamo tutte le forze politiche ad esserci'. Il consigliere regionale Degli Angeli: 'L'assessore Gallera deve spiegare'

Scure sulla Terapia intensiva neonatale, il M5S: 'Inaccettabile'

CREMONA (2 novembre 2019) - Anche il Movimento 5 Stelle scende in campo contro il declassamento del reparto di Terapina intensiva neonatale dell'ospedale di Cremona. Un taglio che i pentastalleati definiscono "inaccettabile".

Osserva il portavoce, Luca Nolli: "Negli anni si è dimostrato un reparto d’avanguardia che ha salvato tanti bambini e, per questo, indispensabile alla nostra città. Il Movimento 5 Stelle, da sempre lotta contro lo smantellamento della sanità pubblica per favorire la sanità privata e riteniamo che questo declassamento sia un’ulteriore conferma di quella mala-politica che da sempre combattiamo. Sperando che la politica cittadina sia lontana dagli interessi della vecchia politica nazional-regionale e che i politici locali sappiano dimostrarsi uniti nel difendere gli interessi dei cittadini Cremonesi chiediamo una presa di posizione da parte di tutte le forze politiche della città convinti che possiamo agire in modo unitario indipendentemente dall’appartenenza di partito".

I pentastellati annunciano la loro presenza al presidio di sabato. "Una rappresentanza del Movimento 5 Stelle sarà presente sabato 7 dicembre alle 10 alla mobilitazione collettiva a sostegno dell’Utin di Cremona davanti all’ospedale di Cremona. Riteniamo questa mobilitazione sia del tutto apolitica e pertanto saremo presenti senza simboli. Invitiamo a partecipare anche le altre forze politiche, i cittadini e tutti quegli ex-neonati che devono la vita a questo reparto per dimostrare che la cittadinanza è unita contro questo scempio".

Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Degli Angeli, consigliere regionale in quota M5S. “Siamo molto preoccupati per il futuro dei servizi sanitari a Cremona e Provincia: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia stanno smantellando la sanità locale. L’Ospedale Oglio Po e la chiusura dei reparti è stato solo l’antipasto, ora è il turno dell’Unità terapia intensiva neonatale, e da quello che si legge dalla stampa potrebbero esserci presto problemi con ostetricia e genetica. Le cose non vanno meglio nell’Asst di Crema: è in cronica difficoltà per quanto riguarda i reparti di fisiatra, di Medicina generale e non solo. Sembra una strategia scritta a tavolino per chiudere i presidi - continua Degli Angeli - prima indeboliscono le unità operative, portano all’esasperazione medici e professionisti e creano sfiducia. Poi utilizzano tabelle e numeri per dimostrare l’inefficienza o la non sostenibilità di un reparto. Arrivati a questo punto il gioco è fatto e si chiude. L’assessore Gallera deve spiegare: il centrodestra sta rendendo ai cittadini un servizio vergognoso: alla Lega e alla maggioranza interessano solo le nomine nei consigli di amministrazione e sta smantellando presidi ospedalieri storici e d’eccellenza per favorire la sanità privata. Sabato parteciperò al presidio che si terrà nel piazzale antistante l’ospedale maggiore di Cremona per ribadire sempre di più la necessità di togliere le nomine politiche nella sanità e l’importanza di un sistema sanitario pubblico di qualità senza creare territori e province di serie A e di serie B”.

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02 Dicembre 2019