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Giovedì 12 Dicembre 2019

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CREMONA

Ombre si allungano anche sulla Medicina d’Urgenza

Circolano voci insistenti sull’imminente chiusura del reparto dell'Ospedale Maggiore. Continua l'addio dei primari

Ombre si allungano anche sulla Medicina d’Urgenza

L'ospedale maggiore di Cremona

CREMONA (2 dicembre 2019) - «La situazione in ospedale è drammatica. Stanno distruggendo tutto». Tra indiscrezioni che si inseguono e allarmi inascoltati da Regione Lombardia e dalla direzione strategica dell’Asst, l’ospedale di Cremona si preparerebbe ad altre clamorose e incomprensibili chiusure. Nel mirino dei vertici regionali o aziendali ora sarebbe finita la Medicina d’Urgenza guidata da Antonio Cuzzoli, attesa a breve da una radicale e ad ora non meglio precisata trasformazione. Tra i corridoi dell’ospedale la voce gira da tempo, trovando informali — ma non per questo meno autorevoli — conferme. I tempi di attuazione del provvedimento sarebbero piuttosto brevi, in un clima nel quale sembra ulteriormente accentuarsi la spaccatura tra direzione strategica e responsabili delle unità operative.

Medicina d’Urgenza a forte rischio, dunque; nonostante si tratti di una realtà di eccellenza che ha visto proprio nell’ospedale di Cremona uno dei pionieri a livello regionale. Copiata anche altrove, con un ritmo di ricoveri, trattamenti e dimissioni annuale pari ad almeno un migliaio di persone; a tutto vantaggio dei reparti per acuti che vengono così sgravati da molto lavoro e si trovano nelle condizioni di ottimizzare la loro attività. 

I rumors di Medicina d’Urgenza danno Cuzzoli seriamente tentato dall’idea di lasciare; mentre da ieri è in pensione il genetista Pietro Cavalli e dal primo gennaio concluderà il suo servizio in viale Concordia — a 62 anni — il primario di Chirurgia Mario Martinotti, secondo quanto già annunciato da tempo. Ma l’emorragia non sarebbe comunque finita. Potrebbe riguardare anche il primario di Anestesia Vinicio Danzi, arrivato a Cremona da Verona nel 2017. Ancora più surreale sarebbe — sempre secondo ricorrenti indiscrezioni — la situazione che sembra profilarsi in Ortopedia. Con il neo primario Erika Maria Viola che starebbe già pensando a fare le valigie a meno di quattro mesi dal suo insediamento. Era arrivata da Lodi, come il direttore generale Giuseppe Rossi, preceduta dalla reggenza di Stefano Caprioli dopo il traumatico e inatteso addio — a metà giugno — di Piero Budassi e di altri quattro specialisti. E la storia potrebbe ripetersi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

03 Dicembre 2019

Commenti all'articolo

  • pellegrino

    2019/12/03 - 09:57

    MI SEMBRA CHE ORMAI SIA CHIARO...VOGLIONO FARE DELL'OSPEDALE DI CREMONA..UN PRESIDIO DI CAMPAGNA.... QUANDO SONO ARRIVATA MOLTI ANNI FA QUI A CREMONA, ERO SORPRESA DELL'ORGOGLIO CHE I CITTADINI AVEVANO VERSO QUESTA ISTITUZIONE...VERSO GLI SPECIALISTI CHE VI LAVORAVANO...ERA UNA VERA ECCELLENZA...PECCATO CHE LA POLITICA, GLI INTERESSI E CONSENTITEMELO LA STRAFOTTENZA DI MOLTI...POSSA AFFOSSARE QUANTO DI BUONO C'è...POSSA TAPPARE LE ALI A MEDICI BRAVI E MERITEVOLI, CHE NON METTA IN CONDIZIONI I SANITARI DI LAVORARE BENE, IN UN CLIMA DISTESO, SERENO E CON STRUMENTI GIUSTI...SI PENSI AL PROBLEMA DEL SOTT' ORGANICO CHE DA TEMPO C'è SPECIE IN PS...A DISCAPITO DI TUTTI NOI CHE PAGHIAMO LE TASSE E CHE SPESSO DELUSI ATTACCANO I MEDICI, GLI INFERMIERI...SENZA CAPIRE E SAPERE COSA C'è SOTTO... ECCO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO è SOLO UN PICCOLA PARTE DI QUESTA FOTOGRAFIA... SMANTELLIAMO TUTTO...SI BUTTIAMO SOLDI PUBBLICI...BRAVI!!!

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  • arcelli

    2019/12/02 - 16:33

    che peccato vedere il "nostro" ospedale ridotto così.........................

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  • angelo

    2019/12/02 - 10:45

    Se i medici se ne vanno, i migliori soprattutto, vuol dire che ai vertici, intendo chi "comanda", non si sta comportando bene. Meditiamo gente, meditiamo.... le "nomine" alle dirigenze vanno abolite e bisogna tornare alla meritocrazia

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