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La denuncia di un papà: 'Mio figlio in ostaggio in Estonia'

Il cremonese ha denunciato la sua ex compagna di sottrazione

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

28 Novembre 2019 - 20:48

La denuncia di un papà: 'Mio figlio in ostaggio in Estonia'

Tallinn (Estonia)

CREMONA (28 novembre 2019) - Oggi vede suo figlio di 5 anni «con una discreta frequenza». Da Tallinn, capitale dell’Estonia, il bimbo raggiunge il papà a Cremona. Ma è stata durissima. Perché le cose cambiassero, C’è voluta una denuncia per sottrazione e trattenimento del figlio minore contro l’ex compagna, ora a processo (difesa dall’avvocato Michele Tolomini).
Al giudice, l’uomo ha raccontato la sua battaglia di padre contro la donna estone conosciuta a Tallin (già madre di un bimbo di 10 anni e oggi sposata), dalla quale, nel 2014, ha avuto il figlio. I primi tre mesi, mamma e bebè erano rimasti in Estonia, nell’appartamento che lui ha messo a disposizione. Quando il figlio è stato in grado di viaggiare, la madre si è divisa tra l’Estonia e l’Italia. «Stavano a casa mia 15 giorni e poi tornavano in Estonia altri quindici giorni», ha spiegato l’uomo. Nel febbraio del 2017, le cose, all’improvviso, sono cambiate. «Era come se mio figlio fosse in ostaggio della mia ex; era come se fossi un baby sitter che si doveva attenere a tutto ciò che decideva lei». Nell’agosto del 2018, quando la donna ha scoperto di essere sotto procedimento penale, in Italia, la situazione è di nuovo mutata. «In quei giorni, finalmente al bambino è stata data la possibilità di venire in Italia per dieci giorni. In seguito, è tornato a settembre e, poi, più nulla fino a dicembre 2018. Quest’anno, invece, sono riuscito a farlo venire in Italia con una discreta frequenza». L’1 aprile del 2020, la sentenza.

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