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CREMONA

Piena del Po, l'onda passa a 4.40 metri: il lento deflusso è iniziato

In città canottieri allagate e danni relativamente lievi, più critica la situazione nei comuni a valle del capoluogo e nel casalasco

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

26 Novembre 2019 - 16:53

Po, il colmo passa a 4.40 metri: la piena durerà alcune ore

CREMONA (26 novembre 2019) - Il fiume Po alle 12 ha toccato il livello massimo di 4.40 metri sopra lo zero idrometrico e, quindi, l’Aipo conferma il livello rosso di criticità per il nostro capoluogo, dove tuttavia non si sono verificati danni ingenti con l’arrivo della piena, anche se sono state già allagate la strada alzaia e le canottieri rivierasche, preallertate, comunque, dal Comune nella giornata di ieri. Analogamente per le Colonie Padane e altre zone ritenute a rischio o già lambite dall’acqua e per le quali il Comune di Cremona ha attivato tutti i mezzi e le azioni a salvaguardia delle persone e delle cose. Una piena lunga - il lento deflusso è iniziato - visto che livelli di criticità elevati si manterranno per alcune ore prima che il Grande Fiume inizi a ritirarsi.

La situazione, invece, si presenta un po' più critica per i 13 comuni rivieraschi dove i livelli attuali subiranno un ulteriore incremento, passando da moderati ad elevati, specialmente per i territori comunali di Gerre de’ Caprioli, Stagno Lombardo e, poi, sul casalasco, per i Comuni di Gussola, Torricella del Pizzo e Casalmaggiore. A Casalmaggiore la piena arriverà con il suo colmo a  7.14 metri sullo zero idrometrico nelle prime ore (alle 6) della mattinata di domani.

Sono queste le principali evidenze emerse dall'Unità di crisi convocata questa mattina dal prefetto Vito Danilo Gagliardi, al fine di un nuovo monitoraggio relativo alle criticità ed emergenze che il Grande Fiume potrebbe determinare essendo oramai arrivato nel territorio cremonese per poi proseguire il suo percorso verso la zona del casalasco ed in particolare verso i Comuni di Stagno Lombardo, Gerre de’ Caprioli, Gussola, Torricella del Pizzo, Martignana Po e Casalmaggiore. Convenuti, come sempre, i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine, della polizia stradale e dei vigili del fuoco, nonché i responsabili delle componenti della protezione civile provinciale e i 13 sindaci dei Comuni rivieraschi interessati alla piena del Fiume Po. Presenti anche il comandante della Polfer di Cremona e i delegati della Rete Ferroviaria Italiana, per verificare le situazioni afferenti i Ponti ferroviari che sono presenti nei vari Comuni.

Tutti i primi cittadini hanno porzioni di aree territoriali di propria competenza nelle golene già invase dall’acqua e, preventivamente, a seguito del coordinamento costante, mirato e preventivo, del Prefetto con la propria Unità di crisi e la propria Sala Operativa, attive sin dalle prime ore del pomeriggio di domenica 24 novembre 2019, hanno potuto, in piena serenità, adottare i rispettivi e preventivi provvedimenti di sgombero delle aree golenali dove sono ubicati immobili ad uso abitativo, attività commerciali e allevamenti di bestiame.

Per gli animali, infatti, è stato convocato il direttore dell’Ats Valpadana relativo al settore veterinario che ha offerto la sua collaborazione a tutti i sindaci che avessero problemi o situazioni particolari con capi di bestiame e ,soprattutto, nel caso di cani dispersi o ritrovati.

Tutti gli abitanti sgomberati sono stati alloggiati presso parenti e/o amici e gli animali sono stati ricoverati in stalle collocate fuori delle zone a rischio piena anche solo allagamenti.

In particolare, poi, per il Comune di Casalmaggiore il prefetto Gagliardi, seppure in via cautelativa, ha chiesto al X° Reggimento Genio Guastatori della Caserma Col di Lana di Cremona di allertare, dalle ore 20 di stasera e fino alle 8 di domattina, 27 novembre, un’aliquota del predetto reggimento, specializzato in movimento terra, che faranno capo presso la stazione carabinieri di Casalmaggiore, in modo tale da garantire una necessaria operazione di contenimento di sacchi di sabbia; questi ultimi sono stati forniti,peraltro, a tutti i Comuni che ne hanno fatta richiesta, sin dalla giornata di ieri, dalla Protezione Civile dell’Amministrazione Provinciale.

A Cremona, lungo la strada alzaia, il fiume ha raggiunto il culmine e presso le canottieri sono stati registrate delle criticità limitate dall’attenzione posta all’evento dagli stessi soci della Società che, preventivamente, procedevano alla messa in sicurezza delle zattere proprio mentre l’acqua del Po iniziava a coprire la zona.

Per l’Autorità del Po, a Cremona la soglia 3 di criticità è stata, dunque, superata e tale situazione continuerà anche nella giornata di domani con valori del livello due (tra 3,20 e 4,20 metri sopra lo zero idrometrico).

Tutti gli altri sindaci dei 12 Comuni rivieraschi hanno già adottato i rispettivi e preventivi provvedimenti di competenza, sgomberando le aree golenali dove risultano ubicate immobili ad uso abitativo, attività commerciali, nonché allevamenti di bestiame.

A seguito di questi incontri coordinati dal prefetto di Cremona, i primi cittadini sono ormai preparati ad affrontare le criticità della piena del Po, anche perché ormai avvezzi a siffatte situazioni di emergenza e soprattutto, nell’occasione, hanno già sensibilizzato le rispettive comunità locali , informando i propri concittadini di tutte le situazioni che si possono verificare e delle misure di tutela per la loro incolumità già adottate.

Tutte le risorse ed i mezzi necessari sono pronti per affrontare le emergenze che si dovessero verificare da oggi a tutto domani; i volontari della Protezione Civile come tutto il personale dei vigili del fuoco di Cremona sono allertati e già in piena attività e sensibilizzati ulteriormente dal Prefetto soprattutto nel caso di eventuali criticità che dovessero verificarsi a Casalmaggiore.

L’Aipo è attiva con il Servizio di Monitoraggio 24 ore su 24 ed è in costante contatto con la Sala Operativa della Prefettura di Cremona, così come tutti i Sindaci e ed eventuali cittadini che vogliono ricevere informazioni e/o notizie di interesse.

Tutte le forze di polizia ed in particolare l’Arma dei carabinieri , tramite le proprie diramazioni territoriali, ha attivato dispositivi preventivi per evitare lo “sciacallaggio” nelle abitazioni, cascine, attività commerciali rimaste vuote perché sgomberate da persone, cose ed animali.

Servizi mirati, svolti anche dalle polizie locali dei Comuni interessati alla piena , ad effettuare una azione dissuasiva nei confronti dei curiosi che si avvicinano alle aree pericolose noncuranti delle criticità a cui potrebbero andare incontro.

Per i ponti ferroviari al momento i rappresentanti di RFI e il, Comandante della Polfer di Cremona assicurano che non sono state registrate problematiche di sorta; gli stessi resteranno in costante contatto con la Sala Operativa della Prefettura.

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Analogamente per i ponti di collegamento stradale con le province di Piacenza, Parma e Mantova, allo stato attuale non si registrano criticità, così come dichiara il Presidente dell’Amministrazione provinciale.

E’ raccomandata, ancora una volta, la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti il fiume e delle golene, soprattutto da parte di eventuali curiosi che ivi stazionano per verificare da vicino l’evolversi della piena in atto.

Il Prefetto al termine della riunione ha disposto un aggiornamento dell’”Unità di Crisi” alle ore 11 di domani, 27 novembre c.a. anche per verificare gli esiti di tutte le azioni e degli interventi disposti e i risultati degli stessi al fine di accertare che il sistema posto in essere ha funzionato e non si sono registrate particolari problemi nella gestione della piena del fiume Po.

A tale scopo ha informato che la Sala Operativa, già istituita, sarà attiva dalle ore 19,00 odierne alle ore 8,00 di domani mattina.

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