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CREMONA & TERRITORIO

Piena del Po, massima allerta

Tavolo in Prefettura. Nel Piacentino il Grande Fiume è uscito dal letto, così come l'Oglio. Adda sorvegliato speciale

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

24 Novembre 2019 - 13:00

Piena del Po, oggi tavolo in prefettura

CREMONA (24 novembre 2019) - A causa delle intense precipitazioni in corso e previste, ancora, per i prossimi giorni, anche nell’area geografica della Lombardia Nord-Occidentale, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, il prefetto di Cremona, Vito Danilo Gagliardi, ha indetto una riunione per effettuare il punto della situazione, atteso che l'Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) ha attivato il servizio di piena.

Ciò in quanto, allo stato attuale, si prevede, per le prossime 24-36 ore, l’incremento dei livelli idrometrici del fiume Po con interessamento delle aree golenali aperte più depresse, site nei comuni rivieraschi, nonché il raggiungimento, come si apprende dall’Avviso AIPO, del piede dell’Argine Maestro nelle zone in froldo (Casalmaggiore, Crotta d’Adda, San Daniele Po, Spinadesco e Torricella del Pizzo).

Anche il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso, in data odierna, un Avviso Meteorologico di criticità localizzato per rischio idraulico, con codice rosso, in alcune zone del territorio cremonese ed in particolare in quello del comune di Casalmaggiore. Le previsioni idrauliche sull’evoluzione della piena sono, tuttavia, condizionate da una relativa incertezza sull’entità delle precipitazioni previste sul bacino del Po.

Alla riunione sono stati invitati i vertici delle Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, il Comandante del X° Reggimento Genio Guastatori e i Delegati dei vari Enti interessati all’emergenza di cui si tratta. Erano, altresì presenti i tredici sindaci delle zone rivierasche interessate , i rappresentanti della Rete Ferroviaria Italiana,, il Direttore dell’AREU di Cremona, il responsabile di Autovie Padane, nonché quello di Padania Acque, di Enel e Gas ed infine il responsabile di Linea Gestione per i rifiuti di Cremona.

Nell’incontro ogni ente convenuto ha sintetizzato le problematiche d’interesse e soprattutto sono stati esaminati gli eventuali provvedimenti di competenza che ciascuno di essi dovrà, se del caso, porre in essere.

Al fine di assicurare l’incolumità dei cittadini e la mitigazione dei rischi, oltre che per garantire la prosecuzione di tutte le attività e anche la fornitura dei servizi pubblici essenziali, i sindaci dei tredici comuni rivieraschi interessati all’emergenza in argomento sono stati sensibilizzati al fine di porre in essere tutte le attività d’interesse, tutela dell’incolumità della popolazione.

Si invita la cittadinanza alla massima cautela a causa degli effetti estesi e duraturi previsti su tutto il territorio.

La situazione è costantemente seguita dal prefetto che ha, peraltro, attivato una Sala operativa in Prefettura per monitorare attentamente ogni evento e situazione.

Al fine di dare informazioni più precise è stata convocata una nuova riunione per le  9 di domani mattina durante la quale saranno fornite indicazioni più precise sull’evolversi della situazione.

Intanto nel Piacentino il Grande Fiume è uscito dal letto, così come l'Oglio. Adda sorvegliato speciale. A Casalmaggiore il Lido Po è già stato chiuso.

L'Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) fa sapere che la piena del fiume Po sta transitando nel tratto piemontese, con livelli sopra la soglia 3 di criticità (elevata, colore rosso) a valle di Torino. Si prevede che il colmo transiti nel tratto piemontese entro le 24 ore. I livelli sono in crescita su tutta l'asta fluviale. Il colmo di piena raggiungerà Ponte Becca nell'arco delle prossime 24 ore, con livelli di criticità moderata (tra i 4,50 e i 5,50 m sullo zero idrometrico), mentre nelle ore successive transiterà a Piacenza con valori superiori alla soglia 3 di criticità (sopra i 7 m s.z.i) (elevata, colore rosso). Nel tratto mediano del Po, nelle ore successive, si prevede sicuramente il superamento della soglia 2 (criticità moderata, colore arancione); ulteriori aggiornamenti sui livelli previsti saranno possibili in relazione all'evolversi della situazione. Nei rami del delta si mantengono livelli superiori alla soglia 2 di criticità (moderata, colore arancione), fino a ulteriori aggiornamenti sulla base dell'onda di piena in arrivo da monte. E’ raccomandata la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi. Il personale Aipo è attivo H24 nelle azioni di monitoraggio e controllo dalla Sala servizio di piena della sede centrale di Parma e, tramite gli uffici operativi, sulle opere idrauliche del territorio, in stretto coordinamento con i sistemi di protezione civile nazionale, regionali e locali. Tali attività si esplicano sia con riferimento al Po che agli altri corsi d'acqua di competenza, interessati da fenomeni di piena, in particolare i fiumi piemontesi ed emiliani. Particolarmente impegnativa è stata ed è tuttora l'attività di risposta del personale Aipo alle criticità dovute alle piene di Bormida e Tanaro.

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