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Degli Angeli all’attacco: «Gibelli e Terzi a casa»

Bufera sui treni «spot elettorale». «Li hanno pagati gli italiani e devono andare sulle linee al collasso. Il presidente di Ferrovie Nord non è a libro paga di Salvini»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

24 Novembre 2019 - 08:42

Degli Angeli all’attacco:  «Gibelli e Terzi a casa»

CREMONA (24 novembre 2019) - «Ciò che ha scoperto e pubblicato Il Fatto Quotidiano è gravissimo. La Lega mostra solo una lezione di disonestà politica, uno schiaffo e un insulto ai lombardi. Una società privata che risponde alla Lega, non dà più garanzie che lavori per tutta la comunità. Spartirsi i treni con quei toni arroganti è come sputare sui pendolari sfigati e sui loro disagi». Inizia con queste parole la dura nota con la quale ieri il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Degli Angeli, fa riferimento al servizio giornalistico che illustra alcune valutazioni che sarebbero state fatte da due esponenti del Carroccio che illustrerebbero un intreccio tra il varo dei nuovi treni e valutazioni territoriali elettoralistiche. «Per la Lega di Salvini - prosegue Degli Angeli - i treni sono solo uno spot elettorale; vanno messi dove c’è un riscontro tangibile per fare poi i fuochi d’artificio nel post elezioni. I treni nuovi -prosegue l’esponente grillino - li hanno pagati gli italiani e devono essere messi sulle linee al collasso e non in vetrina».

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