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Domenica 08 Dicembre 2019

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CAOS SERVIZIO FERROVIARIO

I pendolari lombardi: commissariare Trenord

E diventa fantasma lo sciopero del biglietto: svanita la pagina Facebook che l’aveva lanciato. Ma era già stata bocciata dai comitati dei viaggiatori: «Proposta illegale promossa da ignoti»

I pendolari lombardi: commissariare Trenord

CREMONA (14 novembre 2019) - Sembra già tramontato lo sciopero fantasma del biglietto dei pendolari Trenord. La protesta era stata convocata per il mese di marzo 2020 da una pagina Facebook, che però è già scomparsa. E nel frattempo, i Comitati pendolari della Lombardia chiedono il commissariamento dell’intero servizio ferroviario lombardo.
Annunciato da alcuni siti di notizie online, lo sciopero aveva le parole d’ordine ormai consuete per i pendolari: «Basta con i disservizi, con i treni vecchi e perennemente in ritardo, le carrozze indecenti e sovraffollate, le stazioni sporche e gli abbonamenti sempre più costosi». La pagina Sciopero pendolari Trenord spiegava le modalità della protesta, che sarebbe consistita «nel non acquistare biglietti o abbonamenti nel mese di marzo 2020, continuando ad usufruire dei treni». La proposta è quindi circolata rapidamente nel mondo delle associazioni dei pendolari, suscitando prese di distanza e perplessità. A partire dalla difficoltà di identificare i promotori dello sciopero. Una difficoltà acuita dalla scomparsa della pagina, non si sa se cancellata da Facebook in seguito ad una segnalazione oppure rimossa dagli stessi promotori.
Se lo sciopero è fantasma, infatti, molto reali sono i disagi dei pendolari. «Analizzando i dati dei primi giorni di novembre — spiega Matteo Casoni, InOrario — emerge un dato della puntualità, calcolato sui treni diretti, del 56%. Che diventa del 55% prendendo in esame solo i convogli utilizzati dai pendolari. A ottobre i treni in orario erano stati il 65%, il 63% considerando solo quelli dei pendolari. E poi c’è la questione della qualità dei viaggi. I treni nuovi, infatti, non arriveranno a Cremona che, forse, a gennaio: i primi 15 sono già stati destinati ad entrare in servizio su altre linee».

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14 Novembre 2019