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SCUOLA E LAVORO

Le imprese si raccontano, 1.300 studenti in azienda

Comitato Piccola Industria: decima edizione della Giornata Nazionale delle Pmi. Visite in quaranta attività della provincia

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

15 Novembre 2019 - 08:10

Le imprese si raccontano, 1.300 studenti in azienda

CREMONA (15 novembre 2019) - L’appuntamento con la decima edizione della Giornata Nazionale delle Pmi, organizzata dal Comitato Piccola Industria di Cremona, è fissato per oggi: quest’anno sono stati coinvolti oltre 1300 studenti in visite e incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori del territorio. E per dare l’idea di quanto sia un evento importante, basti pensare come negli ultimi dieci anni, a livello nazionale, le piccole e medie imprese di Confindustria abbiano aperto le loro porte a quasi 350 mila ragazzi per raccontarsi, per mostrare alle nuove generazioni cosa significa fare impresa e con quale impegno, passione e dedizione vengono realizzati i prodotti o i servizi che arrivano sul mercato. Dal 2010 ad oggi il numero delle aziende coinvolte è quadruplicato e quest’anno circa 40 aziende del territorio apriranno le porte delle proprie aziende per mostrare il proprio valore e il proprio lavoro.
«Il Pmi Day per noi rappresenta un momento di incontro fondamentale — spiega William Grandi, presidente del Comitato Piccola Industria di Cremona — in cui le aziende si aprono per accogliere e farsi conoscere, per mostrarsi come realtà in cui la tradizione si fonde con l’innovazione e la tecnologia con il saper fare. Una giornata di orientamento per entrare a diretto contatto con i giovani, cercando di stimolarli e mostrando con orgoglio il cuore delle nostre attività e la storia delle nostre aziende. Vogliamo farci sentire e dare concretezza al primo articolo della nostra Costituzione, che vede il lavoro come elemento fondamentale della nostra Repubblica. Lavoro che si traduce in creatività, impegno, dedizione e responsabilità. Manifestazioni come questa sono centrali per creare e rinsaldare il ponte tra scuola e lavoro, tra istruzione e industria. E permettono ai giovani di toccare con mano cosa sia un’impresa e cosa significhi farla a maggior ragione oggi, dove la cultura anti-impresa, purtroppo, regna sovrana. Ma il nostro orgoglio resta ed è quello di mostrare come nelle imprese i ragazzi possano vedere valorizzato il loro talento, crescere e realizzarsi».

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