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CREMONA

Sant'Omobono, la città omaggia il padre dei poveri

In festa per il patrono, il vescovo: 'Imbastire, rammendare e ricamare; ciò che Omobono faceva con le stoffe, Dio lo fa con la nostra vita'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

13 Novembre 2019 - 20:32

Sant'Omobono, la città omaggia il padre dei poveri

CREMONA (13 novembre 2019) - Prima la tradizionale offerta dei ceri nella cripta della Cattedrale, davanti all’urna di Sant’Omobono, da parte dell’amministrazione. «Simbolo - ha detto il vescovo Antonio Napolioni ricevendo l’omaggio dal sindaco Gianluca Galimberti e dalle altre autorità civili e militari - di un dialogo ininterrotto fra le diverse componenti della comunità cittadina, a partire ovviamente dalla testimonianza del patrono».

Poi, in una navata centrale insufficiente a contenere i fedeli, che affollavano anche il transetto e le navate laterali, la messa pontificale presieduta dal vescovo, concelebrata dall’emerito Dante Lafranconi, dal vicario generale don Massimo Calvi, dai canonici del Capitolo e da diversi sacerdoti provenienti dalla città e anche da altre località piuttosto lontane della diocesi.

Nelle prime file le rappresentanze istituzionali con il sindaco, il prefetto Vito Danilo Gagliardi e i i vertici di tutte le forze di polizia, il vicepresidente della Provincia Rosolino Azzali, alcuni assessori e consiglieri comunali. A lato del presbiterio i gonfaloni del Comune e della Provincia, mentre i carabinieri in congedo e le benemerite regolavano l’afflusso dei cremonesi alla cripta.

L’omelia del vescovo ha seguito anche quest’anno la traccia di una spirituale immaginazione, cioè di una lettera di Sant’Omobono ai cremonesi di oggi, della città e della diocesi. E ha preso spunto dal mestiere del patrono «chiamato a lavorare ancora, come sarto e come mercante, felice di contemplare Dio perché nelle mani del sarto divino ogni vita diventa un capolavoro». Quello che Omobono faceva lavorando sulle stoffe — imbastire, rammendare, ricamare — il Signore «lo ha fatto nella sua vita e lo fa nella nostra». 

In serata si è rinnovata anche la tradizione dei marubini di Sant'Omobono distribuiti con gli Amici della cucina cremonese. L'associazione di Paolo Grassi ha distribuito circa 700 porzioni raccogliendo 1.200 euro per Futura Onlus.

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