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Falsi dipinti, Ciraudo è morto prima della sentenza

Il processo, di una storia vecchia di nove anni, aveva preso la piega giusta per il pensionato 74enne

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

13 Novembre 2019 - 07:45

Falsi dipinti, Ciraudo è morto prima della sentenza

CREMONA (13 novembre 2019) - Li ha dipinti lei i quadri? «Io il pennello non so neanche tenerlo in mano. Ero appassionato d’arte e trafficavo in quadri, più che altro li scambiavo, non ci ho mai guadagnato nulla. La mia macchina ha 18 anni». Era il 29 gennaio del 2018. Antonio Ciraudo, pensionato di 74 anni, un passato da commesso in una farmacia di Rivolta d’Adda, era uscito dal tribunale. Appassionato di quadri, era in ballo per una storia vecchia di nove anni, accusato di aver ricettato cinque falsi dipinti del pittore piemontese Ugo Nespolo, venduti ad un acquirente come autentici. Si tratta delle opere Masquerade, Birdcage, Untitled, Museo e Credit Card. Il processo sembrava aver preso la piega per il verso giusto. Due giorni fa era prevista la sentenza. Ciraudo ci teneva ad essere presente. Non ha mai saltato una udienza. Lo scorso ottobre è morto. Aveva 74 anni. Lunedì il giudice ha dichiarato il non doversi procedere, perché il reato si è estinto per morte del reo.

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