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Martedì 12 Novembre 2019

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CREMONA

L'addio a Mario Ferrari: "Adesso fare giustizia"

Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio gremita per il funerale del noto disc jockey. La vicenda ha lasciato sgomenta l’intera città, l’assassino processato a gennaio

L'addio a Mario dj: "Adesso fare giustizia"

CREMONA (8 novembre 2019) - Al centro l’urna con le ceneri, fiori alla base e rose rosse e bianche sul tavolo insieme ad una foto che lo ritrae sorridente e ad una sciarpa della Juventus. Al centro di una chiesa parrocchiale della Beata Vergine di Caravaggio gremita c’era idealmente anche Mario Angelo Ferrari. Mario Dj, così come era conosciuto da tutti, il 58enne cremonese ucciso il 20 ottobre tra le strade di Khon Kaen, nel nordest della Thailandia, in un omicidio che secondo gli inquirenti sarebbe da attribuire a motivi passionali. Ferrari è stato colpito alla testa e alla schiena da proiettili sparati da un thailandese di 41 anni che lo stava pedinando. E oggi gli amici di sempre, quelli che con lui hanno condiviso tanto, hanno voluto stringersi al dolore del fratello Giancarlo e della sorella Anna Lina, accompagnando Mario Dj nel suo ultimo viaggio. Attraverso un abbraccio, un sguardo complice o una stretta di mano in tanti hanno mostrato vicinanza ai familiari. Con, nella mente e nel cuore, fermo e vivo il ricordo di Ferrari.
Una vicenda dai contorni ancora da chiarire e che ha lasciato sgomenta l’intera città. La notizia della tragica scomparsa del 58enne cremonese, subito confermata dalla Farnesina, ha così innescato un intenso passaparola tra le vie del centro e sui social: «Mario non c’è più, è stato ucciso in Thailandia». Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell'ordine del posto Ferrari, nato proprio a Cremona, stava guidando il suo scooter quando è stato colpito alla testa e alla schiena da proiettili sparati da Suchin Aumkate, thailandese di 41 anni, che in quel momento si trovava a bordo di una automobile. E che per consumare il delitto ha imboccato contromano alcune vie in modo da seguire ‘il rivale’: arrivato a soli pochi metri lo ha affiancato, ha aperto la portiere del lato passeggero e ha sparato, freddandolo. Per poi darsi alla fuga tra le urla della gente. La polizia locale è riuscita a identificare l’assassino grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza installate nella zona. 

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08 Novembre 2019