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CREMONA

Operazione Yuri, furti di batterie: banda di ladri sgominata dalla Polizia Stradale

Quattro gli arrestati: erano dediti al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di batterie a tampone trafugate dai ripetitori di segnale delle più importanti compagnie telefoniche operanti sul territorio nazionale (Vodafone, Wind Tre e Tim)

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

04 Novembre 2019 - 13:48

Operazione Yuri, furti di batterie: banda di ladri sgominata dalla stradale

CREMONA (4 novembre 2019) - A seguito di un’intensa attività finalizzata al contrasto al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di batterie a tampone trafugate dai ripetitori di segnale delle più importanti compagnie telefoniche operanti sul territorio nazionale (Vodafone, Wind Tre e Tim), personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Cremona a gennaio di quest’anno ha rintracciato, attraverso il supporto del Distaccamento Polizia Stradale di Crema, un autocarro di una ditta di commercio e recupero rifiuti di Ravenna che trasportava un carico di accumulatori risultati rubati da ponti radio installati nel milanese e nel bresciano. Per far apparire regolare il trasporto, l’autotrasportatore aveva esibito alla pattuglia un falso formulario rifiuti cosicché da mascherare l’illecito carico.
Le investigazioni svolte, sviluppate su analisi di localizzazioni satellitari e analisi di flussi di comunicazioni telefoniche e telematiche, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Brescia dott. Fabio Salamone, hanno permesso di ricostruire tutta la filiera criminale individuando l’autore materiale dei furti, un pluripregiudicato napoletano, il primo ricettatore residente nel campo nomadi di Brescia, luogo di stoccaggio delle batterie rubate, e il compratore finale di Ravenna.
Tutte le batterie recuperate sono state restituite alle società telefoniche proprietarie.
In relazione alle indagini effettuate, che hanno portato alla luce il traffico illecito degli accumulatori rubati e gli introiti economici ricavati dall’organizzazione criminale attraverso la vendita degli stessi, il G.I.P. del Tribunale di Brescia dottoressa Giulia Costantino, il 24 ottobre ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di B.M., di M.Y. entrambi residenti a Brescia, e di D.B. P. abitante a Ravenna, e della misura degli arresti domiciliari a carico di L.G. residente a Comacchio (Ferrara), ritenuti responsabili a vario titolo di furto, ricettazione e riciclaggio in concorso.
Nella notte del 31 ottobre scorso la Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Cremona, coadiuvata dalle squadre di Polizia Giudiziaria delle Sezioni Polizia Stradale di Brescia, Ferrara e Ravenna, ha dato esecuzione alla misura cautelare rintracciando tutti e quattro i catturandi presso le rispettive provincie di residenza, con tre associati alle locali case circondariale e uno agli arresti domiciliari.
La particolarità dell’attività criminale scoperta, oltre all’espetto di natura patrimoniale, pone i riflettori su un’altra fattispecie di allarme sociale e necessariamente da attenzionare: i furti degli accumulatori dei gruppi di continuità energetica delle antenne GSM/UMTS rischiano di mettere fuori uso le reti telefoniche di estese zone che rimangono così senza segnale telefonico, i cui servizi oltre che ad essere alla base del funzionamento dell'apparecchio tecnologico che tutte le persone pressoché possiedono per lavoro e per svago, il telefonino, sono anche fondamentali in quanto le telecomunicazioni sono un'infrastruttura indispensabile per la sicurezza del Paese in caso di calamità.

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