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CREMONA

Solidarietà, le verdure con l'anima per chi vuole rinascere

Il ristorante Tre Spade utilizza le coltivazioni della comunità La Zolla, il titolare: 'Sono il frutto del lavoro di chi punta a vincere le dipendenze'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

03 Novembre 2019 - 08:28

Solidarietà, le verdure con l'anima per chi vuole rinascere

CREMONA (3 novembre 2019) - Le chiama «verdure con un’anima», perché quelle che utilizza da circa una settimana per preparare i suoi piatti non sono semplici materie prime ma un modo concreto per aiutare ex tossicodipendenti ed ex alcolisti impegnati in un percorso di disintossicazione e reinserimento sociale. Massimo Manfredi, titolare del ristorante trattoria Tre spade di via Buoso da Dovara, ha infatti deciso di sposare il progetto portato avanti dalla cooperativa Le querce, presso la sede dell’associazione di volontariato La Zolla di via San Savino. Si tratta di una comunità residenziale di accoglienza accreditata, nata del 1991 dall’iniziativa di un gruppo di genitori con figli tossicodipendenti. Attraverso il progetto La Zolletta, si occupa anche di accompagnamento e protezione successivi alla prima fase di accoglienza, mentre la cooperativa Le Querce gestisce la fase di reinserimento lavorativo, impiegando gli ex tossicodipendenti proprio in attività di giardinaggio e agricoltura.

«Anziché utilizzare prodotti provenienti da coltivazioni intensive– spiega il proprietario del ristorante cremonese – ho deciso di scegliere verdure con un’anima, una storia. Certo, costano qualcosa in più, ma attraverso di esse posso aiutare persone che hanno fatto un difficile percorso per uscire dalle dipendenze. Mi piacerebbe che altri ristoratori cremonesi seguissero il mio esempio».

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