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CREMONA

HuCare-2, più umanità nei reparti oncologici

Importante riconoscimento per la ricerca cremonese. Un intervento di tipo psicosociale migliora la qualità di vita dei malati. Passalacqua: «Risultato innovativo che cambia la pratica clinica»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

29 Ottobre 2019 - 15:26

Oncologia, importante riconoscimento alla ricerca cremonese

Passalacqua e parte dell’équipe dell’Oncologia di Cremona

CREMONA (29 ottobre 2019) - HuCare-2 è un progetto ideato dall’équipe di Oncologia dell’Ospedale di Cremona che riguarda interventi psicosociali di umanizzazione dei reparti oncologici presentato a Roma, lo scorso 26 ottobre, durante il Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).  «Il progetto interviene modificando il contesto organizzativo e lavorativo del reparto, nonché il percorso che i pazienti fanno sin dal primo accesso - spiega Rodolfo Passalacqua (Direttore del’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di Cremona) -. Tutti gli operatori sono coinvolti: gli infermieri assumono un ruolo di riferimento per i pazienti, con nuovi compiti sanitari e di supporto assistenziali; i medici acquisiscono competenze comunicative specifiche per instaurare un dialogo con il paziente e gli psicologi svolgono un importante funzione di supporto nel caso emergano situazioni di distress (ansia e/o depressione) di grado medio alto». 

«Con questo studio – aggiunge Passalacqua - abbiamo dimostrato che i pazienti dei centri dove viene applicato il nostro protocollo HuCare di Umanizzazione hanno un miglioramento significativo della qualità di vita. Un miglioramento che coinvolge nello specifico la sfera emozionale e sociale della persona valorizzando tutti quegli aspetti quotidiani di attenzione e cura che possono fare la differenza in termini di benessere complessivo». 

«In questa ricerca, quindici centri oncologici Italiani (tra cui importanti centri come, Istituto Tumori di Milano, Università di Udine, Università di Torino, Napoli, alcuni centri della Sicilia eccetera) sono stati randomizzati ad applicare la nostra strategia di umanizzazione, quella che cerchiamo di fare quotidianamente nel reparto di Oncologia di Cremona e che avevamo già sperimentato dal 2009 al 2013 in un precedente studio finanziato dal Ministero e dalla Regione Lombardia (Passalacqua Ret al Support Care Cancer 2016)». 

«E’ la prima volta che si dimostra che un intervento di tipo psicosociale migliora la qualità di vita dei malati oncologici. Per noi - conclude Passalacqua - è la conferma dell’efficacia di oltre 15 anni di ricerche nel campo dell’assistenza psicosociale». 

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