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ECOSISTEMA URBANO

Ambiente, Cremona nella Top 20 delle città più virtuose

La città migliora la propria performance nei parametri presi in esame da Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore passando dal 22° al 17° posto

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

28 Ottobre 2019 - 11:52

Ambiente, Cremona è al 17° posto: scalate cinque posizione

CREMONA (28 ottobre 2019) - Cremona sempre più verde. La nostra città sale al 17esimo posto della classifica di Ecosistema Urbano 2019 -  la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore - guadagnando cinque posizioni rispetto al 2018 ed entrando nella Top20 della città più virtuose. Il titolo di città più green è andato a Trento, seguita da Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma. In coda alla classifica, chiusa da Catania, Siracusa e Vibo Valentia (queste ultime per mancanza di dati aggiornati), si trovano alcuni grandi centri urbani come Palermo (100esimo posto) Napoli e Roma (89esimo), Torino (88esimo), Bari (87esimo), sui quali pesano fattori come il traffico, i rifiuti, l’acqua.

Cremona non è ancora tornata sui livelli del 2017 (11esimo posto), ma il miglioramento è significativo, tanto che è la seconda città in Lombardia. Tra gli indicatori in cui la città del Torrazzo ha la migliore performance sono piste ciclabili (terzo posto) e isole pedonali (quarto posto). Male uso efficiente del suolo (98°), incidenti (90°), Pm10 (97°), passeggeri del trasporto pubblico (81°).

La classifica sull'Ecosistema Urbano, sesta tappa di avvicinamento all’indagine sulla Qualità della vita 2019 del Sole 24 Ore che quest’anno celebra i 30 anni dell’iniziativa, impiega 18 parametri divisi in cinque macro categorie: qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e rifiuti. Gli indicatori spaziano dal numero di alberi all’offerta del trasporto pubblico, dalla concentrazione di PM10 nell’aria alla dispersione della rete idrica, fino allo spazio occupato dalle piste ciclabili.

Nella prima metà della classifica si trovano, infatti, città grandi come Bologna (13esima), Firenze (24), Perugia (26) e pure Milano, che però perde nove posizioni e occupa il 32esimo posto, oppure Comuni del Sud come Cosenza (14) e Teramo (28), a confermare che la regola che l’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future.

Dall’analisi dei dati, che verranno presentati a Mantova, emerge «un’Italia dinamica, attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, all’impegno contro lo spreco alimentare, alla crescita degli spazi naturali; ma una lettura d’insieme delle aree urbane restituisce emergenze, criticità e troppe performance ambientali scadenti o pessime, a cominciare dall’allarme smog o dal ciclo dei rifiuti. Un’Italia in cui migliora la qualità dell’aria, nel complesso, e si riducono i consumi d’acqua».

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