Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

PRESI NEL PARMENSE

Furti, ladri seriali presi dopo una fuga da film

Sono responsabili di almeno 19 colpi, alcuni messi a segno tra Bassa Piacentina e Cremonese

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

25 Ottobre 2019 - 08:50

Furti, ladri seriali presi dopo una fuga da film

MADREGOLO (Parma, 25 ottobre 2019) - In due distinte operazioni di carabinieri e polizia sono finiti in manette tre ladri, autori di varie razzie messe a segno nella Bassa Piacentina e nel Cremonese. Spettacolare l’arresto di due latitanti moldavi, che all’arrivo dei militari hanno tentato di fuggire sui tetti del casolare in cui si erano nascosti. Ai due, Constantin Ciobanu e Vladimir Cociorva, sono attribuiti 19 furti. Si erano resi irreperibili dopo essere stati condannati rispettivamente a un anno e 9 mesi e a tre anni e cinque mesi di reclusione per episodi risalenti al 2017: sono stati individuati in una cascina di Madregolo (Parma) dalla polizia, che li ha bloccati. Insieme ad altri cinque sono accusati di varie razzie nelle province di Parma, Reggio, Piacenza e Cremona. In particolare al supermercato Di Più di Caorso nel giugno 2017, lo stesso mese in una tabaccheria di Cingia De Botti e in agosto in un bar di Viadana. Per i due, che devono rispondere anche di ricettazione relativa a diversi veicoli, erano già scattati gli arresti domiciliari. Ma erano evasi e apparentemente svaniti nel nulla. Secondo gli inquirenti avevano già ripreso la loro attività illecita, tanto che nel casolare sono stati trovati proventi di ulteriori furti, radioline, ricetrasmittenti, contanti, un documento falso e anche la chiave di un’auto rubata sulla quale era stata posizionata la targa di un altro veicolo per eludere i controlli.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • themitch

    26 Ottobre 2019 - 06:27

    Mi raccomando sig. Giudice dia ancora i domiciliari a questi delinquenti così possono continuare la loro sporca attività, se permette un parere: li riporti nel loro Paese!

    Report

    Rispondi