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Nuove piogge in arrivo, il Po resta sotto osservazione

Il Grande Fiume ha raggiunto gli 83 centimetri sopra lo zero idrometrico, ma per il momento la situazione è sotto controllo

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

23 Ottobre 2019 - 15:39

Nuove piogge in arrivo, il Po resta sotto osservazione

CREMONA (23 ottobre 2019) - Questa mattina, alle 9.40, il livello del Po ha raggiunto gli 83 centimetri sopra lo zero idrometrico, ovvero il valore più alto da giugno per poi stabilizzarsi intorno ai 70 / 73 centimetri. Un aumento, ben visibile anche a occhio nudo con le prime aree golenali già invase dall'acqua, pari a oltre 5 metri in più rispetto a due giorni fa. Il Grande Fiume si fa minaccioso, ma la situazione resta sotto controllo.

Quello che preoccupa è l'evoluzione del meteo nei prossimi giorni [METEO]. "A seguito di una nuova perturbazione prevista a partire dalla serata di oggi nei settori occidentali del bacino - fanno sapere dell'Aipo - i  livelli del fiume Po sono previsti in crescita nel tratto piemontese a partire dalle prime ore di domani. Si prevede nel tratto piemontese il superamento della soglia 1 di criticità (colore giallo-criticità ordinaria) nell'arco delle prossime 24 ore e il possibile superamento della soglia 2 (colore arancione - criticità moderata) nel corso delle ore successive". Inevitabili, quindi, le ripercussioni sui tratti più a valle compreso quello della Bassa Piacentina, del Cremonese e del Casalasco Viadanese.

La Regione Lombardia -  attraverso la Sala operativa della Protezione civile -  ha diramato un avviso di moderata criticità (codice arancione) per rischio idraulico sulla Pianura centrale e su quella occidentale e per rischio idrogeologico sull'Appennino Pavese dalla mezzanotte di domani. Il codice Arancione per rischio idraulico è previsto sulle zone omogenee Pianura centrale IM-10 (Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Milano) e Bassa pianura occidentale IM-12 (Cremona, Lodi, Milano e Pavia) e per rischio idrogeologico sull'area dell'Appennino pavese IM-14 (Pavia).

Il Po, quindi, resta sotto stretta osservazione. Il personale AIPo, già mobilitato dai giorni scorsi nell'area piemontese, assieme a tutti gli Enti facenti parte del sistema di protezione civile, per fronteggiare le criticità sugli affluenti, è operativo nel monitoraggio delle opere idrauliche di competenza (arginature, chiaviche, ecc.)  e dal Servizio di piena centrale di Parma, sempre in coordinamento con i sistemi regionali e locali di protezione civile.  

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