Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

Diamanti, i beffati: 'Ridateci le pietre'

A Milano l’udienza sul fallimento della Intermarket Diamond Business, una pensionata cremonese: 'Li ho acquistati dalla banca per 32.500 euro'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

22 Ottobre 2019 - 08:56

DIAMANTI

MILANO (21 ottobre 2019) - Un elenco di oltre 1.800 pagine con i nominativi di chi ha investito nei diamanti della Idb, società fallita lo scorso 15 gennaio e che chiedono la restituzione. Diciannovemila nomi, sin qui. Ma il numero di vittime della colossale truffa dei preziosi venduti agli sportelli bancari come investimento, ma a prezzi notevolmente superiori al valore delle pietre, è destinato ad aumentare.

Tra queste c’è anche una pensionata di Cremona, 76 anni, imprenditrice in pensione, che pretende la restituzione dei suoi diamanti tuttora nel caveau del la società fallita. «Li ha acquistati per un valore di 32.500 euro all’agenzia 4 di via Giuseppina del Banco Popolare già Banca Popolare di Cremona, il 16 giugno 2015». L’avvocato Marco Azzali è uno dei numerosi legali che alle 10 di stamattina era al palazzo di giustizia di Milano, all’udienza fissata dal giudice delegato Alida Paluchowski per la firma dei provvedimenti di restituzione. E gli avvocati erano così numerosi, che l’udienza stessa si è tenuta nel corridoio al secondo piano, davanti all’ufficio del giudice delegato, troppo piccolo per contenerli tutti.
La curatrice del fallimento Intermarket Diamond Business Spa (Idb), l’avvocato Maria Grazia Giampieretti, ha inserito negli elenchi coloro che ancora mancavano. In corridoio si parlava di altre 13mila vittime. «Gli altri clienti verranno inseriti successivamente per la restituzione dei diamanti. Ci sarà, poi, una perizia sugli stessi ed eventualmente si intenteranno cause di risarcimento danni nei confronti delle banche».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400